Quando ripartono calcetto e sport di contatto

Laura Pellegrini

16 Aprile 2021 - 14:59

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Sport di contatto e calcetto sono fermi dallo scorso ottobre: a differenza di palestre e piscine, per queste attività amatoriali la discussione sulla prossima apertura è ancora in corso. Quando ripartono?

Quando ripartono calcetto e sport di contatto

Il Governo sta tracciando la road map per le riaperture da maggio: se palestre e piscine sperano nel via libera secondo rigidi protocolli sanitari, ancora nulla si è mosso per il calcetto e gli sport di contatto.

La cabina di regia e i tecnici ritengono ancora prematuro riprendere le attività amatoriali che si svolgono spesso tra amici o conoscenti. Un duro colpo per moltissimi sport che sono rimasti fermi dallo scorso ottobre 2020 e il cui orizzonte di ripresa è ancora ignoto.

Quando ripartono calcetto e sporto di contatto: vediamo le ipotesi sulle date e quali attività si possono svolgere in zona arancione e rossa.

Calcetto e sport di contatto: quando si può tornare a giocare?

Il mondo dello sport a livello amatoriale, per esempio tra gruppi di amici o conoscenti, è fermo da ormai sei mesi - in seguito allo stop previsto dal Dpcm del 18 ottobre 2020 - e non ha un orizzonte di apertura. Il Governo è ancora dubbioso sulla ripartenza degli sport di contatto e del calcetto e visto l’andamento epidemiologico nazionale ha adottato la prudenza.

Gli sport attualmente fermi sono quelli elencati nel provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport e comprendono non soltanto calcetto, basket, pallavolo, hockey, pallamano, rugby, ma anche sport meno noti come il cheerleading, il floorball (versione indoor dell’hockey) e il sepaktakraw (gioco di origine asiatica, simile alla pallavolo, ma che si gioca con i piedi).

Anche la bozza sulle riaperture presentata dalle Regioni al Governo non ha previsto la possibilità di ripresa per gli sport di contatto, aprendo la strada invece a palestre e piscine, ma solo da metà mese.

Probabilmente sarà un argomento di discussione nelle prossime settimane, sperando in un miglioramento dell’andamento epidemiologico tale da permettere la ripresa delle attività amatoriali.

Sport all’aperto in zona rossa e arancione: regole

Se per gli sport di contatto è vietato riunirsi sia all’aperto sia al chiuso, via libera invece allo sport praticato a livello individuale sia nelle zone rosse che arancioni.

In zona rossa si può fare attività sportiva solo nel proprio Comune, tra le 5 e le 22, mantenendo una distanza di 2 metri con le altre persone. È consentito uscire dal Comune per andare a correre o in bicicletta (ma anche per fare trekking, alpinismo, surf, kitesurf, vela, pattinaggio) nel caso in cui non siano presenti strutture idonee nel proprio territorio, ma solo se “tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza”.

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