Quali regioni possono diventare zona bianca?

Fiammetta Rubini

15 Marzo 2021 - 17:35

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Per entrare in zona bianca una regione deve registrare meno di 50 casi ogni 100mila abitanti e un Rt sotto 1 per 3 settimane di fila. Quali regioni si avvicinano o hanno i numeri per unirsi alla Sardegna nella fascia libera dalle restrizioni?

Quali regioni possono diventare zona bianca?

In un’Italia tutta rossa e arancione, si guarda alla Sardegna zona bianca come un luogo idilliaco e una meta a cui ambire.

Essere in zona bianca, infatti, significa libertà di movimento, ristoranti e bar aperti senza restrizioni e stop al coprifuoco alle 22, nonché possibilità di riaprire palestre, piscine, musei, cinema e teatri. Inoltre il “lockdown di Pasqua” (zona rossa nazionale dal 3 al 5 aprile) non si applica ai territori in fascia bianca.

Cerchiamo allora di capire se ci sono regioni che potrebbero entrare in zona bianca e unirsi così alla Sardegna nella fascia meno a rischio in cui non ci sono misure restrittive tranne l’obbligo di mascherina e di distanziamento interpersonale.

Regioni che possono diventare zona bianca

Per entrare in zona bianca una regione o provincia autonoma deve avere un’incidenza di non oltre 50 casi ogni 100mila abitanti e un Rt inferiore a 1 per tre settimane consecutive. Se andiamo a vedere i dati degli ultimi tre monitoraggi Iss, la Sardegna ha registrato un Rt pari a 0.67, 0.68 e 0.89 e un’incidenza settimanale in media intorno ai 30 casi ogni 100mila abitanti.

Oltre alla Sardegna ci sono regioni meno a rischio che possono diventare zona bianca a breve? La risposta è no. Anche se alcune ci si sono avvicinate nelle ultime settimane, tanto da far sperare la promozione nell’area di maggiore libertà. Si tratta di Calabria, Valle D’Aosta e Sicilia che, insieme alla Liguria, compongono l’attuale zona gialla in base alle ultime ordinanze del Ministero della Salute. Una zona gialla che allo stato dei fatti è solo formale: il decreto-legge 12 marzo stabilisce infatti che fino al 6 aprile (tranne 3-4-5 aprile, giorni di zona rossa) in area gialla valgono le regole della zona arancione.

Zona bianca: 3 regioni ci sono andate vicine (oltre la Sardegna)

Per capire quali sono le regioni che nell’ultimo mese hanno registrato numeri da (quasi) zona bianca, abbiamo dato un’occhiata ai dati degli ultimi 3 monitoraggi Iss-Ministero della Salute.

Nella settimana dal 15 al 21 febbraio Valle D’Aosta e Calabria hanno registrato un’incidenza a 7 giorni pari, rispettivamente, a 46,39 e 56,33/100mila. Un dato che in Valle D’Aosta è stato accompagnato da un Rt puntuale pari a 0.94, mentre in Calabria l’Rt ha superato di pochissimo la soglia dell’1.

Nella settimana dal 22 al 28 febbraio l’incidenza più vicina ai 50 casi su 100mila abitanti l’hanno raggiunta ancora una volta Valle D’Aosta e Calabria, ma anche la Sicilia ci si è avvicinata, con poco meno di 69 contagi/100mila abitanti. Rt inferiore a 1 per Calabria (0.81) e Sicilia (0.79) ma non per Valle D’Aosta, salito a 1.21.

L’ultimo monitoraggio pubblicato il 12 marzo, relativo alla settimana dal 1° marzo al 7 marzo, ci mostra un quadro leggermente cambiato. Mentre la Sardegna ha mantenuto bassi livelli di contagi (incidenza sotto i 32 casi e Rt < 1), la Calabria ha registrato un’incidenza pari a 66,42/100mila, la Sicilia pari a 77,49 e la Valle D’Aosta 74,38. Rt puntuale nella soglia in Sicilia e sotto l’1 in Calabria, mentre nella più piccola regione d’Italia l’indice è salito a 1.4.

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