Prezzo oro: 6 motivi per puntare ancora sul rialzo nel 2016

L’oro ha incrementato il suo prezzo del 21% nel 2016. I rally dei metalli preziosi potrebbero però essere solo all’inizio. Capiamo il perché con sei motivi.

Nel 2016 i metalli preziosi continuano a correre nelle prime posizioni rispetto alle altre materie prime, nonostante il leggero ribasso avuto durante le ultime sessioni.

L’oro segna un guadagno del 21% da inizio anno, con il prezzo ora a $1.272, mentre l’argento è riuscito ad incrementare la propria quotazione del 25%, con la quotazione attualmente a $17,32.

Al di là delle roboanti previsioni del raggiungimento dei $2.000 l’oncia, rimane la convinziona diffusa tra molti operatori del mercato che il rialzo finora sostenuto sia stato solo l’inizio.

Una folta serie di motivazioni, che vanno dallo stato dell’economia e delle valute a fattori di natura tecnica, sembrano svilupparsi sempre più a favore del rialzo del prezzo dell’oro.

Vediamo quindi le sei ragioni che suggeriscono di rifugiarsi nell’acquisto di oro.

Oro: sei ragioni per un ulteriore aumento del prezzo

Vediamo le sei ragioni che portano a pensare ad un rally del prezzo dell’oro in realtà appena iniziato:

1) La crescita dell’economia rimane fiacca. Le previsioni sul PIL delle economie del G3 sono state riviste al ribasso. La Credit Suisse ha abbassato le stime sul PIL giapponese del 2016, passando dallo 0,9% allo 0,4%, con le previsioni che rimangono basse anche per le aree economiche degli USA e dell’Eurozona: le stime sono rispettivamente ferme all’1,7% e all’1,5%. La lenta crescita generale costringe le banche centrali a mantenere le loro politiche deboli e negative, fattore che storicamente favorisce l’apprezzamento dell’oro.

2) Tassi di interesse USA destinati a rimanere bassi. I dati di aprile sul mercato del lavoro statunitense hanno eliminato ogni speranza residua di un rialzo dei tassi nel meeting del prossimo giugno. I non farm payroll si sono attestati vicino a quota 200.000, con l’economia americana che però ha prodotto solo 160.000 nuovi posti di lavoro. BNP Paribas prevede che non ci saranno aumenti nei tassi di interesse USA per tutto il 2016. Altro fattore a sostegno del rialzo dell’oro.

3) Gli investitori occidentali mostrano nuovo interesse per l’oro. Mentre la domanda di oro cinese, la maggiore al mondo, è diminuita nel primo trimestre del 2016, anche a causa delle difficoltà che sta vivendo, gli investitori occidentali entrano con convinzione nel mercato dell’oro. Nei primi tre mesi di quest’anno i dati testimoniano che gli investitori hanno aggiunto 330 tonnellate di oro ai loro ETF, fattore che controbilancia le uscite avute nei precedenti tre trimestri. Gli acquisti sono continuati anche ad aprile, con quasi altre 40 tonnellate.

4) Il mercato azionario USA sta entrando in un periodo tradizionalmente debole. Il famoso detto americano “Sell in May and Go Away” non nasce dal nulla e si basa su dati storici relativi ad un andamento in flessione dell’azionario USA proprio nel prossimo periodo. Da novembre ad aprile l’indice Dow Jones ha storicamente guadagnato in media il 7,5%, contro lo 0,4% da maggio ad ottobre, questo secondo i dati raccolti dal 1950 dallo Stock Trader’s Almanac. Inutile dire come questo possa favorire i beni rifugio, tra i quali l’oro è la prima scelta.

5) L’indice spot del dollaro segue un trend ribassista. Il dollaro USA ha ripreso da oltre una settimana il rialzo, dopo che il suo indice spot aveva raggiunto il minimo degli ultimi due anni a 92.60. Nonostante il recupero, l’abbandono da parte della Fed di un possibile rialzo dei tassi nel 2016 potrebbe pesare sulla quotazione della valuta americana, la quale è inversamente correlata con l’andamento dell’oro.

6) Andamento dell’oro decisamente rialzista. Nel grafico sull’andamento del prezzo dell’oro si è verificata una rottura al rialzo di un triangolo ascendente. L’analisi tecnica vede la rottura di questa figura come un segnale decisamente rialzista, con il livello di prezzo a $1.223 che ora farà da supporto per il futuro e, fin tanto che terrà, costituirà la base per una continuazione del rialzo.

Fonte: scrapmonster

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