Si possono portare i bambini dai nonni in zona rossa se lavoro? I nonni possono continuare a vedere i propri nipoti? Cosa prevede il decreto.
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Da lunedì 15 marzo 11 Regioni italiane sono state inserite in zona rossa: ciò significa che entrano in vigore nuove regole per i cittadini su spostamenti, negozi, visite a parenti e amici e scuola. In particolare, molti genitori si stanno chiedendo se - in zona rossa - si possono portare i bambini dai nonni e se, in linea generale, sia consentito ai nonni di vedere i propri nipoti.
In questa fascia di rischio, infatti, tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse e sono vietati gli spostamenti per andare a visitare parenti, amici o fidanzati. Tuttavia, è possibile portare i bambini dai nonni, seguendo alcune raccomandazioni.
Posso portare i bambini dai nonni in zona rossa? Ecco cosa dice il decreto e quali sono le regole da seguire.
Zona rossa, posso portare i bambini dai nonni?
Tra gli spostamenti consentiti in zona rossa - oltre alle motivazioni illustrate più avanti - rientra anche la possibilità, per i genitori che lavorano, di portare i bambini dai nonni.
Si applicano le medesime regole riportate del Dpcm del 7 novembre 2020, che concedeva l’incontro tra bambini e nonni, ma lo sconsigliava fortemente, “perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone”. Nel Dpcm, infatti, si precisava anche che “è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi”.
Perciò, lo spostamento per andare dai nonni è ammesso soltanto “se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore”. Inoltre, come precisa il testo del decreto, i genitori devono percorrere “il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno”.
Quali altri spostamenti sono consentiti?
Il decreto firmato dal premier Mario Draghi ha introdotto nuove regole in vigore dal 15 marzo al 6 aprile. In particolare, in tale periodo nessuna Regione potrà entrare in zona gialla, ma tutte i territori verranno classificati in arancione o rosso (bianca, al momento, solo la Sardegna).
Nelle zone rosse gli unici spostamenti possibili sono quelli motivati da salute, lavoro o necessità ed è sempre necessario esibire l’autocertificazione nel momento del controllo. Ci si può spostare anche per rientrare alla propria residenza o domicilio oppure per andare a fare la spesa.
Una differenza importante introdotta da Draghi è legata al meccanismo di passaggio in zona rossa: basteranno 250 casi ogni 100 mila abitanti a far scattare il cambio colore. Inoltre, in zona rossa sono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado (dai nidi alle università), fatta eccezione per gli alunni con disabilità o disturbi di apprendimento.
Un’altra grande novità è la cancellazione delle deroghe che consentivano gli spostamenti, una sola volta al giorno, dalle ore 5 alle ore 22, per visitare amici e parenti. In zona rossa non è consentito incontrare nuclei familiari esterni al proprio, mentre in zona arancione la possibilità riguarda soltanto gli spostamenti sul territorio comunale.
I genitori che lavorano, quindi, possono portare i bambini dai nonni? La risposta è sì - come riportato nel Dpcm del 7 novembre scorso - ma valutando alcune raccomandazioni.
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