Plus500: il 2017 è da record. L’utile aumenta del 70% grazie (anche) alle criptovalute

Il broker israeliano Plus500 registra un 2017 da record: $437,2 milioni di ricavi, mentre l’utile netto aumenta del 70%. Merito (anche) delle criptovalute.

Plus500: il 2017 è da record. L'utile aumenta del 70% grazie (anche) alle criptovalute

Plus500 ha appena pubblicato i risultati preliminari per l’anno 2017. Il broker per il trading online ha registrato ricavi e utili da record ma resta alto il focus sulla prossima trimestrale per valutare l’impatto sugli utili proveniente dal prossimo aggiornamento della regolamentazione europea che promette di rivoluzionare l’industria del trading su Forex e CFD.

I ricavi di Plus500, quotato alla Borsa di Londra, per l’anno sono aumentati di un terzo a quota $437,2 milioni. L’utile netto generato dal broker israeliano ammonta a $199,7 milioni, per un aumento di circa il 70% (contro i 117,2 milioni del 2016).
L’EBITDA del 2017 è di 259,2 milioni (contro i 151,0 milioni del 2016), per un aumento del 72%, con margini EBITDA in aumento dal 46,0% del 2016 al 59,3% del 2017. L’utile per azione è di $1,75, in salita dai $1,02 dell’anno precedente.

Utili da record per Plus500, merito delle criptovalute

Esaminando i dettagli del bilancio notiamo che il fattore principale che ha contribuito ad aumentare i ricavi del broker è stato il calo del costo medio di acquisizione dei nuovi utenti. Il team di marketing della società è riuscito a spendere il 60% in meno dai $1.195 del 2016 a $474 per utente nel 2017. La società attribuisce la contrazione al forte aumento dei nuovi clienti nel quarto trimestre dell’anno, probabilmente spinto dall’interesse di massa nei confronti delle criptovalute.

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Un’altra metrica chiave all’interno del broker, il ricavo medio per utente, è sceso del 34% a $1.379. Plus500 riconosce che la popolarità dei CFD sulle criptovalute abbiano avuto un ruolo nella diluizione del dato.
Il numero di nuovi clienti è stato impressionante: il dato è aumentato del 136% rispetto allo scorso anno a quota 246.946. I clienti attivi sono raddoppiati a 317.175, il doppio rispetto al 2016.

Il 76% dei ricavi proviene dall’UE

L’attuazione del nuovo quadro normativo dell’Unione Europea per il trading su Forex e CFD avrà molto probabilmente impatto sui dati societari dell’anno in corso, in particolar modo perché - come specifica Plus500 all’interno del suo comunicato - il 76% dei ricavi è generato dalle sue attività all’interno dell’UE.

Al riguardo la società ha dichiarato che «le proposte dell’ESMA e della FCA non sono ancora state portate a compimento. Il Consiglio ritiene improbabile che le proposte avranno un effetto negativo rilevante sul business del Gruppo, grazie al suo modello di business altamente flessibile».

Le prospettive per il 2018

Il forte aumento della volatilità registrato all’inizio di quest’anno fa ben sperare sul fronte dei ricavi per il 2018. L’azienda ha affermato che gli indicatori di performance da record appena riportati possono sostenere i ricavi per l’anno in corso oltre le attuali aspettative del mercato.

Il dato sull’acquisizione di nuovi clienti è ha il potenziale di sovraperformare rispetto al 2017 sul fronte della performance media mensile. La società prevede inoltre di ottenere nuove licenze nel corso del 2018 e che il costo di acquisizione degli utenti tornerà a crescere rispetto all’aumento eccezionale registrato nel quarto trimestre dello scorso anno.

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