Pirelli: Tronchetti Provera, trattative in corso per estensione patti governance

La conferma da parte di Tronchetti Provera delle trattative per il rinnovo dei patti con i soci cinesi riduce le possibilità di una riduzione di quota da parte degli azionisti asiatici.

Pirelli: Tronchetti Provera, trattative in corso per estensione patti governance

Trattative sull’asse Italia-Cina per il rinnovo dei patti parasociali in Pirelli. Nata come indiscrezione, la notizia è stata confermata dall’Ad di Pirelli Marco Tronchetti Provera nel corso dell’assemblea della società.

«Stiamo percorrendo assieme il cammino di rinnovo dell’accordo» ha affermato il manager. «Posso confermare che l’indiscrezione ha un fondamento» e “quando l’accordo sarà rinnovato lo renderemo pubblico".

Pirelli: trattative in anticipo per il rinnovo del patto

Secondo i rumor riportati da “Il Sole 24 Ore”, nelle ultime settimane sono state avviate, in anticipo rispetto alla scadenza degli accordi, le trattative per il rinnovo dei patti tra Marco Tronchetti Provera, socio di rifermento di Camfin (10% di Pirelli) e il partner cinese ChemChina (45,5%).

Gli attuali accordi scadono a giugno 2020 e secondo la testata saranno estesi fino al 2022.

L’intesa dovrebbe ricalcare l’attuale schema, incluse le garanzie di italianità.

Pirelli: Equita, accordo riduce probabilità di riduzione quota

Alla luce delle dichiarazioni di Tronchetti, rilevano gli analisti di Equita, “riteniamo che siano elevate le probabilità di un accordo che prolunghi dal 2020 al 2022 il patto tra Camfin e ChemChina, riducendo/rimuovendo il rischio del rumour circolato negli ultimi mesi di placement parziale da parte dei cinesi”.

Pirelli: azioni in coda al Ftse Mib all’indomani dei conti

I primi tre mesi dell’anno del produttore degli pneumatici si è chiuso con ricavi totali sostanzialmente stabili a 1.313,8 milioni di euro, +1,2% a livello organico, e un utile di 101,4 milioni, contro i 116,25 stimati (Trimestrale Pirelli: rivista al ribasso guidance su ricavi Q1, titolo in rosso).

A penalizzare le azioni Pirelli, che ieri hanno beneficiato del possibile rinvio dei dazi sul comparto auto ma che oggi perdono l’1,95% a 5,74 euro (peggiore performance all’interno del Ftse Mib), è stata la revisione al ribasso della guidance sul fatturato che, a causa della “prolungata debolezza della domanda sul primo equipaggiamento”, è ora visto in aumento nel 2019 del 3-4%, contro il 4-6% atteso in precedenza.

Banca Imi ha annunciato di aver ridotto il prezzo obiettivo su Pirelli da 7,5 a 7,1 euro, confermando la raccomandazione “acquistare”.

«Continuiamo a ritenere che il modello di business di Pirelli sia uno dei più resilienti nel settore e, pur abbassando il nostro target price per tener conto del recente de-rating dei multipli del comparto, confermiamo la visione positiva sul titolo», rileva Imi.

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