Pirelli: Tronchetti Provera, voci su ChemChina sono “pura speculazione”

Da top performer a maglia nera del listino principale. Prima parte di seduta decisamente volatile per le azioni Pirelli, prima spinte dai numeri del 2018 e poi penalizzate dai rumor diffusi dall’agenzia Bloomberg.

Pirelli: Tronchetti Provera, voci su ChemChina sono “pura speculazione”

“Pura speculazione”. Così Marco Tronchetti Provera ha definito le indiscrezioni riportate oggi dall’agenzia Bloomberg relative la presunta volontà di ChemChina di ridurre la quota detenuta.

«Le voci in circolazione sul mercato relative alla riduzione della quota di ChemChina detenuta da Pirelli attraverso la cessione ai blocchi sono, dal mio punto di vista, pura speculazione e, da un punto di vista finanziario, inimmaginabili», si legge in una nota diffusa dalla società.

Azioni Pirelli sull’ottovolante

Seduta sulle montagne russe per le azioni Pirelli. Top performer nella prima parte in scia della pubblicazione dei conti 2018, nel corso della prima parte le azioni Pirelli sono state sospese dalle contrattazioni per eccesso di vendite.

A circa un’ora dalla chiusura degli scambi, le azioni Pirelli segnano un rosso del 3,1% a 5,878 euro. Rispetto a un anno fa, le azioni del gruppo degli pneumatici arretrano di 19 punti percentuali.

Necessità di ridurre l’indebitamento

Le violente vendite sulle azioni Pirelli sono state innescate dall’indiscrezione relativa la presunta volontà di ChemChina di ridurre la propria quota nel capitale della società.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, ChemChina, cui fa capo il 45,5% di Pirelli, nell’ambito di un più ampio piano di revisione degli investimenti esteri, starebbe valutando di tagliare la quota nella società italiana.

ChemChina punta a reperire risorse destinate a diminuire l’indebitamento generato dall’acquisto di Sygenta nel 2017 per circa 37,75 miliardi. Il processo di riduzione dell’indebitamento, riportano i ben informati, rientra nelle fasi preparatorie alla megafusione con Sinochem Group.

Ipotesi di vendita ai blocchi

In particolare, la società cinese starebbe vagliando una serie di ipotesi, tra cui la vendita ai blocchi di un pacchetto di titoli. Le azioni potrebbero andare a un investitore o essere destinate ad incrementare il flottante.

Al momento, stando a Bloomberg, la questione sarebbe ancora in una fase embrionale e non sono ancora state prese decisioni definitive sull’entità e le tempistiche della vendita. Sulla base della chiusura di ieri, la quota di ChemChina vale oltre 2 miliardi.

Ci troviamo bene con un azionista come ChemChina poiché tra noi ci sono accordi molto chiari”, aveva detto lunedì il Chief executive di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, nel corso di un’intervista con Bloomberg Television. “Si tratta di investitori finanziari che offrono molto sostegno senza interferire con il management”.

Conti 2018 in secondo piano

La notizia sta facendo passare in secondo piano le indicazioni arrivate dall’esercizio 2018, chiusosi con un utile netto totale di 442 milioni di euro, +152% rispetto al 2017.

Il risultato netto delle attività in funzionamento si è attestato a 448 milioni, in crescita del 70,5% rispetto ai 263 milioni del 2017.

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