Piazza Affari: torna la speculazione sulle banche. FTSE MIB in calo del 3,5%

Nicola D’Antuono

29 Gennaio 2016 - 06:33

Ancora un pesante rosso per l’indice azionario italiano, appesantito dal crollo delle banche. Bpm perde il 10%, Mps quasi l’8%. Non si ferma la caduta di Unicredit

Piazza Affari: torna la speculazione sulle banche. FTSE MIB in calo del 3,5%

La speculazione è tornata ad attaccare con vigore il sistema bancario italiano, che ieri ha registrato perdite enormi trascinando in forte ribasso l’intero listino azionario del Belpaese. A Piazza Affari l’indice FTSE MIB40 ha ceduto il 3,49% a 18.189,95 punti, evidenziando la peggiore performance tra le borse europee. Sotto attacco è finito ancora una volta il settore bancario, in scia al nervosismo degli investitori per l’entrata in vigore del bail-in, dopo il crack di quattro banche, e per le modalità con le quali il governo ha intenzione di risolvere il problema dei crediti deteriorati ancora nei bilanci delle banche.

Manca ancora una view precisa sul futuro delle “bad bank” in Italia, che dovrebbero accogliere l’enorme mole di crediti difficili ancora in seno alle banche italiane (si stima un ammontare pari a circa 300 miliardi di euro). Inoltre manca la chiarezza sulle possibili aggregazioni tra le banche popolari. La trattativa tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano sembra sia in fase avanzata, ma anche qui ci sono molte zone d’ombra sulle quali far luce (in particolare il rapporto di cambio). E poi c’è sempre il nodo Banca Mps, sulla quale sembra aver messo gli occhi Ubi Banca.

Tuttavia il numero uno del quinto gruppo bancario italiano, Victor Massiah, vorrebbe maggiori garanzie sulla liquidità della eventuale nuova entità, considerando i noti problemi di solidità patrimoniale di Banca Mps. Gli analisti finanziari delle principali case d’affari ritengono che il merger tra Bpm e Banco Popolare sia possibile, mentre quello tra Ubi e Mps quasi improbabile. Intanto ieri le azioni della banca senese hanno perso il 7,88% a 0,655€, ma hanno fatto peggio quelle di Bpm con una flessione del 9,81% a 0,699€. Continua il crollo di Unicredit, che cede il 6,48% a 3,524€.