A Milano la borsa italiana perde più dell’1%, sui timori che un’affermazione dei partiti euro-scettici possa mettere a rischio la stabilità di governo. Spread sfiora 190 punti
Piazza Affari è stata ieri la peggiore borsa europea, scossa dal clima di incertezza relativo all’esito delle elezioni europee che potrebbero sancire l’affermazione dei partiti populisti euro-scettici in grado di mettere a rischio la tenuta dell’attuale esecutivo. La borsa italiana è stata anche appesantita dalle notizie sulle perquisizioni da parte della Guardia di Finanza, dietro richiesta della Procura di Milano, nella sede bolognese di UnipolSai. Indagato anche l’amministratore delegato del neo-gruppo di bancassurance Carlo Cimbri. La tenuta del settore finanziario italiano è stata messa a dura prova e lo stesso titolo Unipol è stato affondato con un perentorio -7,33%. Le azioni Unipol hanno chiuso a 4,17€, scendendo sui minimi da inizio febbraio scorso.
L’indice azionario FTSE MIB ha chiuso con una flessione dell’1,09% a 20.373 punti. La borsa milanese sta provando a tenere i supporti chiave di breve termine, posti in area 20.200 – 20.000 punti. In caso di improvvisa caduta delle quotazioni sotto questi livelli chiave del mercato, l’indice di borsa italiano potrebbe crollare verso il prossimo supporto di 18.800 punti. E’ tornato a salire pericolosamente lo spread Btp-Bund, che ha chiuso poco sotto 190 punti base. Due giorni fa aveva sfiorato la soglia psicologica dei 200 punti. Intanto si allarga significativamente il differenziale con i Bonos spagnoli, che ieri hanno registrato nuovi minimi storici in asta per i tassi a 5 e 10 anni.
Il comparto finanziario italiano ha sofferto molto. Oltre al crollo di Unipol vanno segnalati i ribassi di molti titoli bancari, anche se in misura nettamente inferiore. Il titolo bancario peggiore è stato Bper, con un calo del 3,19%. Male anche Mediobanca (-2,84%), Banca Mps (-2,61%), Banco Popolare (-2,2%) e Ubi Banca (-1,75%). Unicredit, invece, ha perso l’1,42%, mentre Intesa Sanpaolo ha lasciato sul terreno l’1,39%. Il titolo migliore è stato Mediaset, che ha segnato un rialzo del 2,63% a 3,434€: le azioni del Biscione hanno accolto con euforia il report molto ottimistico di Bank of America Merrill Lynch, che suggerisce agli investitori di acquistare il titolo.