Permessi legge 104: spettano se l’invalido è ricoverato?

Per chi assiste un familiare con handicap grave in base alla legge 104, sono riconosciuti 3 giorni di permesso mensile. Possono essere fruiti se il familiare è ricoverato?

Permessi legge 104: spettano se l'invalido è ricoverato?

Lo scopo dei permessi previsti dalla legge 104 del 1992 è quello di garantire al disabile per una parte di tempo un familiare che si prenda cura di lui. Proprio per questo motivo la normativa prevede che se il familiare con grave handicap è ricoverato a tempo pieno presso una ospedaliera (o strutture che offrono, in ogni caso, assistenza sanitaria) pubblica o privata i permessi non spettano.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, mia mamma di 91 anni con grave disabilità risiede temporaneamente in una struttura per anziani privata dove c’è una assistenza infermieristica. Io lavoro nella p. A. ho la 104 per lei da anni ma da due mesi non ne sto usufruendo perché mi hanno detto di non poterlo più fare. Mia madre ha una seria demenza vascolare e devo andare spesso a parlare col medico in struttura o portare cose per lei. Posso continuare a prendere i permessi? Io stessa ho anche una disabilità del 46% ed un handicap con legge 104 ma senza gravità. Grazie per vostra cortese risposta.”

Permessi legge 104 invalido ricoverato

In caso di ricovero del disabile da assistere è possibile, in ogni caso, fruire dei permessi nei seguenti casi:

  • quando il disabile è un minore e solo se il personale sanitario certifica la necessità di assistenza da parte di un familiare
  • quando il disabile ricoverato è in stato vegetativo ed ha una prognosi infausta
  • nel caso che il disabile ricoverato abbia bisogno di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per visite o terapie.

Il diritto alla fruizione dei permessi, inoltre, è possibile quando il disabile è ricoverato in una struttura residenziale in cui non sia fornita assistenza sanitaria continuativa, se invece, il ricovero è presso strutturo ospedaliere o altre strutture che assicurano l’assistenza sanitaria il diritto alla fruizione dei permessi viene meno.

A tal proposito si è espressa anche la Corte di Cassazione che , nella sentenza del 14 agosto 2019, ha precisato che “il lavoratore può usufruire dei permessi per prestare assistenza al familiare ricoverato presso strutture residenziale di tipo sociale, quali case-famiglia, comunità-alloggio o case di riposo perché queste non forniscono assistenza sanitaria continuativa mentre non può usufruire dei permessi in caso di ricovero del familiare da assistere presso strutture ospedaliere o comunque strutture pubbliche o private che assicurano assistenza sanitaria continuativa”.

Nel suo caso, quindi, essendo sua madre ricoverata a tempo pieno presso una struttura che offre assistenza sanitaria, il diritto alla fruizione dei permessi legge 104 non sussiste.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti:

Disabilità Legge 104

Iscriviti alla newsletter

Money Stories