Perché si fa il 730?

Rosaria Imparato

15 Maggio 2021 - 06:03

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Perché si fa il modello 730? Si tratta della dichiarazione dei redditi usata principalmente da dipendenti e pensionati: vediamo chi sono gli altri soggetti che devono presentare il 730 e quali sono i vantaggi.

Perché si fa il 730?

Perché si fa il modello 730 e chi deve presentarlo? Si tratta della dichiarazione dei redditi solitamente usata da lavoratori dipendenti e pensionati, ma le categorie di contribuenti che devono usare il 730 non finiscono qui.

Il modello 730 si usa per fare in modo di poter chiedere il rimborso delle spese sostenute durante il periodo d’imposta precedente, quindi nel 2021 si dichiarano i redditi ottenuti nel 2020. Le spese per è possibile ottenere la detrazione, e quindi il rimborso, sono molte: da quelle mediche e farmaceutiche a quelle per l’istruzione, per l’affitto e per la mensa, effettuate non solo da chi presenta la dichiarazione, ma anche per i familiari a carico.

Vediamo chi e perché deve presentare il modello 730.

Perché si fa il 730?

Il modello 730 è una versione semplificata della dichiarazione dei redditi: si tratta del documento con cui il contribuente comunica al Fisco i redditi percepiti durante l’anno precedente.

In base all’ammontare dei redditi percepiti (quindi alle entrate economiche) viene calcolata la base imponibile: su di essa si applicano le aliquote, e una volta tolte deduzioni e detrazioni, il risultato sono le tasse da pagare e i rimborsi da ottenere.

Proprio perché il meccanismo è abbastanza complesso, è stato creato il modello 730: una dichiarazione semplificata in cui inserire solo redditi e detrazioni.

Cosa succede se non si presenta il 730?

Le conseguenze sono serie, fino a far scattare il penale: con la sentenza 19196/2017, la Corte di cassazione ha confermato che l’omessa dichiarazione dei redditi è reato se non viene presentata entro 90 giorni dalla data di scadenza (30 settembre per il 730, 30 novembre per il modello Redditi PF, che è la dichiarazione usata dai titolari di partita IVA).

Se invece il 730 viene presentato in ritardo ma entro i 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione sarà considerata solo tardiva, non omessa, con conseguenze meno gravi.

La stagione del 730 è stata inaugurata il 10 maggio, quando l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione online il modello precompilato.

Il modello 730 presenta diversi vantaggi: il primo e più immediato è che il contribuente non deve fare calcoli.

I rimborsi spettanti vengono poi erogati direttamente in busta paga per i lavoratori dipendenti o nella rata di pensione per i pensionati. Lo stesso meccanismo si applica anche nel caso in cui il contribuente deve versare delle somme: l’importo viene trattenuto dalla retribuzione o dalla pensione.

Come anticipato, per il 2021, la scadenza entro cui inviare il modello 730 all’Agenzia delle Entrate è il 30 settembre. A partire dal 19 maggio è possibile modificare i dati presenti nella dichiarazione precompilata e inviarla.

Sono tutti obbligati a fare il 730?

Non tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il 730. Secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, il modello 730 (sia ordinario che precompilato) deve essere presentato dai contribuenti che nel 2021 sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (mod. 770), Irap e IVA;
  • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno.

Ci sono poi dei soggetti che non sono obbligati a presentare il 730, ma possono comunque sceglierlo. Si tratta dei contribuenti che nel 2020 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Chi presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori, o per il contribuente deceduto può utilizzare il modello 730 se per questi ricorrono le condizioni sopra descritte.

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