Pensioni, quattordicesima di luglio pagata oggi: a chi spetta e importi

Pensioni, la quattordicesima di luglio viene pagata oggi per i pensionati che hanno l’accredito su conto corrente. Vediamo a chi spetta e quali sono gli importi.

Pensioni, quattordicesima di luglio pagata oggi: a chi spetta e importi

Pensioni: la quattordicesima viene pagata oggi 1° luglio a coloro che hanno scelto l’accredito su conto corrente. Ma a chi spetta?

Non tutti i pensionati, come d’altronde non tutti i lavoratori, ricevono la quattordicesima mensilità sulle pensioni perché bisogna rispettare requisiti che sono anagrafici e anche reddituali.

Solo qualche giorno fa infatti INPS ha pubblicato il messaggio n.2593 con indicazioni dettagliate sui limiti di reddito stabiliti per avere la quattordicesima sulle pensioni e sulla base dei quali si definiscono i vari importi.

La quattordicesima viene definita, lo ricordiamo, “gratifica feriale” per lavoratori e pensionati che vogliano godersi al meglio le vacanze estive anche in un anno assai anomalo quale è il 2020.

La quattordicesima quest’anno è stata pagata prima con le pensioni in contanti- si sono conclusi ieri i pagamenti scaglionati presso gli uffici di Poste Italiane - ma resta l’accredito nel primo giorno bancabile del mese (1° luglio da calendario INPS) sul conto corrente. Vediamo a chi spetta la quattordicesima e quali sono gli importi.

Pensioni, quattordicesima pagata oggi: ecco a chi spetta e importi

Non basta essere in pensione per avere la quattordicesima, in arrivo oggi 1° luglio, ma bisogna avere anche determinati requisiti.

Per prendere la quattordicesima non basta essere in pensione, ma bisogna aver compiuto 64 anni di età entro il 1° luglio 2020. Coloro che li compiono dopo la riceveranno a dicembre.

INPS infatti nel messaggio del 25 giugno INPS specifica che coloro che compiono 64 anni dal 1°agosto (per la Gestione privata ed ENPALS) o dal 1° luglio (per le pensioni della Gestione pubblica) al 31 dicembre 2020 o anche a coloro che sono diventati titolari di pensione nel corso del 2020, sempre a condizione che rientrino nei limiti reddituali, la quattordicesima sarà, come di consueto, attribuita d’ufficio con la rata di dicembre 2020.

Un altro requisito per vedersi corrispondere la quattordicesima con la pensione è avere un reddito che non sia superiore a due volte il trattamento minimo. Il trattamento minimo per il 2020 è di 515,07 euro.

L’importo della quattordicesima può andare da un minimo di 437 euro a un massimo di 655 euro per coloro il cui reddito personale è inferiore a 1,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione, mentre va da un minimo di 336 euro a un massimo di 504 euro per chi ha reddito personale inferiore alle 2 volte il trattamento minimo. Il calcolo della quattordicesima sulle pensioni si fa anche tenendo conto dei contributi.

Pensioni: redditi per la quattordicesima

Abbiamo detto che per la quattordicesima sulle pensioni esistono dei limiti reddituali, ma quali sono i redditi che INPS considera al fine di concedere l’importo specifico del beneficio previsto?

Sempre nel messaggio di cui abbiamo detto INPS chiarisce che nel caso di prima concessione il riferimento è ai redditi posseduti dal pensionato nel 2020.

Per quanto riguarda invece la quattordicesima di luglio su pensioni successive alla prima si considerano:

  • i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388, e successive modificazioni, conseguiti nel 2020;
  • i redditi diversi da quelli di cui al punto precedente, conseguiti nel 2019.

INPS inoltre comunica con il messaggio che per i redditi diversi da quelli da prestazione, in assenza delle informazioni relative agli anni 2020 o 2019, l’Istituto fa riferimento a quelli degli anni precedenti risalendo anche fino al 2016. Se tuttavia risulta impossibile risalire ai redditi del 2016 o anche di anni successivi la quattordicesima sulla pensione non viene riconosciuta.

INPS specifica tuttavia che coloro che non l’hanno ricevuta, ma ritengono di averne diritto, possono fare apposita domanda online accedendo al sito dell’Istituto con (PIN INPS, SPID (Sistema pubblico Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o Carta di identità elettronica 3.0.) o anche attraverso intermediario quale è il patronato.

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