Pensioni precoci, ultime novità: Quota 41 per tutti, la richiesta dei lavoratori a Gentiloni

Pensioni precoci, i lavoratori non si arrendono e continuano la loro battaglia. Chiesta a Gentiloni la Quota 41 per tutti.

Nonostante la riforma delle pensioni sia approvata, i lavoratori precoci non demordono e continuano la loro battaglia a favore della Quota 41 per tutti.
La misura, che consente ai lavoratori precoci l’uscita al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati senza penalizzazioni, è per ora stata approvata a favore di una platea ristretta di beneficiari che si trovino in particolari e specifiche situazioni di difficoltà.
Le dimissioni dell’ormai ex premier Matteo Renzi e l’instabilità politica conseguita avevano fatto sperare ai precoci un epilogo diverso: il cambio di Governo non ha però portato agli effetti sperati, essendo i Ministri nominati da Gentiloni gli stessi che hanno lavorato alla riforma delle pensioni.
I precoci comunque non si arrendono, e hanno già avanzato le loro richieste al nuovo presidente del Consiglio e a Poletti.

Pensioni precoci: le richieste dei precoci a Gentiloni e Poletti
I lavoratori precoci, grandi delusi della riforma delle pensioni, continuano la loro opera di mobilitazione a favore della quota 41 per tutti. Sul gruppo Facebook Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, diventato punto di riferimento della categoria, nelle ultime ore sono state molte le reazioni dei lavoratori alla nomina del nuovo Governo. La riconferma di Poletti è stata accolta con grande delusione dai precoci, che speravano nella nomina di Tommaso Nannicini, ex sottosegretario della presidenza del Consiglio dei Ministri che più volte è stato interlocutore di riferimento sulla Quota 41.
Ma la battaglia per la Quota 41 non si ferma, come si può leggere nel gruppo. Sono diversi i messaggi rivolti a Gentiloni e Poletti, tutti con un unico obiettivo finale: l’approvazione della Quota 41 per tutti.

Pensioni precoci, si attendono decreti attuativi per Quota 41
Per il momento, dunque, in attesa di capire come intenderà muoversi il nuovo Presidente del Consiglio Gentiloni e se intenderà raccogliere le richieste avanzate dai lavoratori precoci, la Quota 41 resta ristretta a una platea ben delimitata di beneficiari, che potranno usufruirne a partire dal 1° maggio 2017. L’ufficialità dell’entrata in vigore della misura e l’avvio del test di convenienza sulla stessa si avrà solo con la firma dei decreti attuativi: sono molti, infatti, i lavoratori precoci che attendono la firma del Governo. L’obiettivo resta la Quota 41 per tutti ma, in questo clima di incertezza politica, resta importante anche blindare quanto ottenuto fino a questo momento: innanzitutto l’abolizione delle penalizzazioni a partire dal 2018 e, in secondo luogo, il riconoscimento della Quota 41 almeno per alcune categorie di lavoratori che si trovano in situazioni di difficoltà.

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