Pensioni precoci, ultime novità: incontro del 23 giugno decisivo per la Quota 41?

I lavoratori precoci attendono il nuovo incontro tra sindacati e Governo. Sarà il passo decisivo verso la Quota 41?

I lavoratori precoci continuano a puntare tutto sulla Quota 41.
Nonostante finora il Governo non abbia preso posizione sulla situazione di difficoltà vissuta dai lavoratori precoci e abbia deciso di puntare tutto sull’Ape, una forma di pensione anticipata che penalizzerebbe proprio i precoci, questi ultimi aspettano il nuovo incontro tra sindacati e esecutivo che si terrà il 23 giugno per discutere di riforma delle pensioni.
I sindacati, infatti, sono intenzionati a portare sul tavolo delle trattative anche la situazione dei precoci di cui non si era discusso nel precedente incontro del 14 giugno.
Ricordiamo che i lavoratori precoci sono quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare in giovane età e che, pur non avendo maturato l’età anagrafica per accedere alla pensione di vecchiaia, hanno accumulato molti anni di contributi.
La legge Fornero e, in particolar modo, il sistema rigido di pensionamento predisposto dalla stessa ha penalizzato fortemente questa categoria di lavoratori che ora chiedono l’approvazione della Quota 41, ossia la proposta avanzata dal presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, che permetterebbe l’uscita anticipata senza penalizzazioni al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati indipendentemente dall’età anagrafica.

Pensioni precoci, i sindacati frenano sull’Ape
Dopo l’incontro tra il Governo e i sindacati dello scorso 14 giugno sembrava che un accordo sull’Ape, la proposta di pensione anticipata proposta dall’esecutivo, potesse essere trovato facilmente.
Le parti sociali, infatti, erano uscite soddisfatte dall’incontro mostrando apertura nei confronti del Governo.
La partita sulla riforma delle pensioni non sembra però essere conclusa. Se il Governo ha deciso di puntare tutto sull’Ape in materia previdenziale, i sindacati sono decisi a far valere le proprie posizioni durante il prossimo incontro.
Susanna Camusso, leader della Cgil, ha così commentato:

«Vedo troppo entusiasmo sulla proposta del ritiro anticipato dal lavoro con il meccanismo ventennale dalle banche».

Anche Maurizio Landini è intervenuto sull’argomento:

«La nostra posizione è che bisogna ridurre l’età pensionabile e quando parliamo di riforma strutturale della Fornero è perché pensiamo che c’è un problema che riguarda anche i giovani. Un sistema contributivo non può essere accettato».

La partita, dunque, non sembra essere chiusa lasciando spiragli di speranza ai lavoratori precoci.

Pensioni precoci, ultime novità: incontro del 23 giugno decisivi per la Quota 41?
I lavoratori precoci, che continuano a dar battaglia sulla Quota 41, alla luce delle ultime dichiarazioni da parte dei sindacati, attendono con ansia il prossimo incontro tra parti sociali e Governo che si terrà giovedì 23 giugno.
Potrà essere quello del 23 giugno l’incontro decisivo sulla Quota 41 che i lavoratori precoci attendono da mesi? Non resta che aspettare e seguire le ultime novità in merito.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories