Pensioni precoci, ultime novità: continua la mobilitazione per la Quota 41

In tema di pensioni, continua la battaglia dei lavoratori precoci per chiedere l’approvazione della Quota 41. In attesa della manifestazione del 2 aprile, è stata lanciata una petizione.

Le ultime notizie che riguardano i lavoratori precoci e in particolare le pensioni si riferiscono a una nuova petizione lanciata dagli stessi per sollecitare il Governo all’approvazione della Quota 41.
In particolare i lavoratori precoci stanno chiedendo che entro giugno venga approvata la riforma delle pensioni e che, al suo interno, siano contenute le misure che consentano agli stessi di andare in pensione con il versamento di 41 anni di contributi.
Intanto è stata indetta dai sindacati per il 2 aprile una manifestazione nazionale che prevede mobilitazioni in tutta la penisola: tra i temi della protesta anche la situazione dei precoci, a cui il Governo non ha ancora trovato una soluzione.

Pensioni precoci: i lavoratori spingono per la Quota 41
Continua la mobilitazione dei lavoratori precoci per chiedere l’approvazione della Quota 41, la proposta avanzata dal presidente della Commissione Bilancio alla Camera Cesare Damiano che consentirebbe a chi ha versato almeno 41 anni di contributi di andare in pensione anticipata.
A tal proposito proprio Cesare Damiano ha sentenziato:

«Abbiamo apprezzato le parole di Enrico Morando a proposito della non necessità di manovre correttive. Sulle pensioni, invece, ci saremmo augurati di sentire l’annuncio di qualche novità, pensiamo che sia giunto il momento di aprire il confronto per passare dalle parole ai fatti».

Il sottosegretario Morando, infatti, ha sottolineato come un intervento sulla previdenza non possa più essere rimandato.

Pensioni precoci: manifestazione del 2 aprile
I sindacati hanno indetto una manifestazione nazionale che si terrà per il 2 aprile. La mobilitazione avrà luogo per puntare l’attenzione sulla riforma delle pensioni e sulla sua necessità. Tra i temi che i sindacati vogliono portare all’attenzione del Governo ci sono anche le pensioni dei precoci e l’urgenza dell’approvazione della Quota 41.
Tra gli altri temi caldi anche l’Opzione donna, le pensioni per i lavoratori che svolgono lavori usuranti, la necessità di garantire una maggiore flessibilità in uscita che permetta di andare in pensione prima e, allo stesso tempo, di impiegare i giovani.

Pensioni, i dati dell’Inps
A porre l’accento sulla necessità di approvare quanto prima la riforma delle pensioni e, con questa, le misure a favore dei lavoratori precoci, ci sono i dati sul sistema previdenziale che sono stati diffusi dall’Inps.
Il 64,3% degli assegni previdenziali erogati dall’Istituto di previdenza, infatti, risulta inferiore a 750 euro; questo è quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dall’Inps circa l’andamento e le corposità delle quiescenze pensionistiche. Oltre agli importi bassi delle pensioni, bisogna aggiungere anche una pressione fiscale sulle stesse che negli ultimi due anni risulta aumentata del 18,5%.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories