Pensioni oggi: Ape sociale, gli insegnanti dovranno rimanere in servizio fino al 31 agosto 2018

E’ arrivata la beffa per gli insegnanti e il personale della scuola che hanno fatto domanda per l’Ape sociale: dovranno rimanere in servizio fino alla fine dell’anno scolastico.

Pensioni oggi: Ape sociale, gli insegnanti dovranno rimanere in servizio fino al 31 agosto 2018

Per gli insegnanti e per il personale della scuola è arrivata un’ulteriore beffa.

I docenti, il personale tecnico e amministrativo e i dirigenti che hanno fatto domanda e ottenuto l’accesso alla pensione anticipata tramite Ape sociale non potranno infatti lasciare il servizio prima del 1° settembre 2018.

A precisarlo è stato il Miur che, in una nota diramata lo scorso venerdì, ha chiarito uno dei dubbi sulla cessazione dal servizio dei docenti.

Il documento che è stato recapitato a tutti gli uffici scolastici regionali precisa anche che il personale docente ed Ata e il personale dirigenziale dovrà produrre domanda cartacea di cessazione dal servizio dove dichiarerà di essere in possesso dei requisiti previsti per l’Ape sociale certificati e riconosciuti dall’Inps.

Pensioni oggi: scuola, con l’Ape sociale si va in pensione dal 1° settembre 2018

I docenti, il personale Ata e i dirigenti scolastici che hanno ottenuto il via libera per l’accesso alla pensione anticipata tramite Ape sociale potranno cessare il servizio solo a partire dal 1° settembre 2018.

Tale scelta è dovuta a quanto previsto dalla normativa di riferimento relativa al pensionamento del personale della scuola, che mira a garantire una certa continuità didattica nel corso dell’anno scolastico.

Una decisione che non fa piacere ai docenti e al personale della scuola che, dovendo restare in servizio fino alla fine dell’anno scolastico 2017/2018, vedono accorciarsi notevolmente la durata temporale dell’Ape sociale. Coinvolti sono anche quei docenti che avrebbero potuto ottenere il pensionamento a partire dal 1° settembre 2017 ma che hanno dovuto attendere a causa dei ritardi nell’entrata un vigore effettiva dell’Ape sociale.

I lavoratori della scuola coinvolti nella misura non sono molti, circa un centinaio. Si tratta soprattutto degli insegnanti della scuola dell’infanzia e degli educatori degli asili nido categorie (considerati lavori gravosi) e dei soggetti che hanno una invalidità civile accertata non inferiore al 74% o che assistono da almeno sei mesi il figlio, il genitore o il coniuge convivente affetto da grave disabilità che rispettino anche gli altri requisiti richiesti.

Pensioni oggi: scuola, per i precoci vale la stessa regola?

La nota ministeriale che ha chiarito le modalità di pensionamento tramite Ape sociale dei lavoratori della scuola si è però dimenticata di un’ulteriore categoria, quella dei lavoratori precoci che possono quindi usufruire della Quota 41.

E’ presumibile che anche per loro valga la stessa regola dell’Ape sociale, e che quindi la cessazione dal servizio sia prevista dal 1° settembre 2018, ma si aspetta comunque un chiarimento specifico dal Miur.

Lo stesso problema potrebbe inoltre riguardare tutti quei lavoratori della scuola che hanno fatto domanda per l’Ape sociale o la Quota 41 nel 2018: l’Inps infatti dovrebbe dare una risposta non prima della fine di giugno, con il rischio che si riproponga la stessa situazione ossia lo slittamento di un anno dall’uscita del lavoro.

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