Pensioni, Opzione donna: proroga a rischio a causa dell’Ape?

La proroga di Opzione donna, attesa dalle lavoratrici donne, potrebbe essere messa a rischio dalla riforma delle pensioni (Ape). Ecco perché.

La proroga di Opzione donna, il regime sperimentale che consente l’uscita anticipata dal lavoro alle lavoratrici donne che abbiano maturato i requisiti, potrebbe essere messa a rischio dalla riforma delle pensioni allo studio del Governo, il cosiddetto Ape.
Se da una parte l’Ape (Anticipo di pensione) consentirebbe finalmente di introdurre nel sistema previdenziale una maggiore flessibilità in uscita, dall’altro sembrerebbe mettere a rischio una proroga del regime di Opzione donna: con l’approvazione dell’Ape, infatti, verrebbe meno la possibilità di consentire alle lavoratrici donne di uscire a 57 anni.
Quali sarebbero i motivi?

Pensioni, Opzione donna: perché l’Ape mette a rischio proroga?
La situazione sulla proroga dell’Opzione donna non è a tutt’oggi molto chiara.
Nei giorni scorsi c’era ottimismo tra le associazioni che si battono a difesa della stessa per l’estensione del regime anche negli anni successivi al 2016.
Il Governo infatti, dopo aver approvato l’estensione di Opzione donna con la Legge di Stabilità 2016, ha vincolato la possibilità di prevedere una proroga anche negli anni successivi a dei giudizi effettuati di anno in anno. La decisione sulla proroga di Opzione donna anche per l’anno prossimo dovrebbe essere presa entro la fine di settembre.
Ora però la possibilità di approvare la riforma delle pensioni proposta dal Governo Renzi e conosciuta con il nome di Ape sembrerebbe mettere a rischio la proroga di Opzione donna. Come mai?
Il perché non sembra in realtà chiaro in quanto una manovra di questo tipo non sembrerebbe comportare un aggravio di spesa per i conti pubblici. Alla luce di tutto questo non si capisce il perché di un possibile passo indietro del Governo sull’argomento.

Pensioni, con Opzione donna possibilità di pensione anticipata per le lavoratrici donne
Il regime di Opzione donna ha riscontrato molto successo tra le lavoratrici donne in quanto consente alle stesse di poter andare in pensione anticipata accettando, di contro, una penalizzazione sull’assegno pensionistico che viene calcolato interamente con il metodo contributivo.
Attualmente possono accedere ad Opzione donna le lavoratici che hanno maturato 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2015: la richiesta che viene fatta è che tale regime venga prorogato fino al 2018.

Pensioni, Opzione donna: 19 maggio prevista manifestazione
La notizia che l’Ape potrebbe mettere a rischio una proroga del regime di Opzione donna ha messo in allerta le interessate, che si stanno organizzando per organizzare una mobilitazione al fine di chiedere al Governo la proroga della misura fino al 2018.
Una prima manifestazione è prevista per giovedì 19 maggio ed è promossa da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil e si terrà a Roma, in Piazza del Popolo.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories