Pensioni: Opzione Donna sarà prorogata anche per il 2021?

Opzione Donna ci sarà nel 2021? Ci sono delle buone possibilità a riguardo, ma la proroga di anno in anno non è una formula che piace.

Pensioni: Opzione Donna sarà prorogata anche per il 2021?

Pensioni: ci si chiede cosa ne sarà di Opzione Donna visto che questa misura di flessibilità è in scadenza alla fine di quest’anno.

In realtà, non si può parlare di una vera e propria scadenza; anche nel 2021, infatti, potranno continuare ad accedere ad Opzione Donna coloro che ne hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2019, come espressamente previsto dalla Legge di Bilancio 2020. Tuttavia, nel caso in cui non dovesse esserci una proroga della misura, non ci sarebbe l’ampliamento della platea dei beneficiari che molte lavoratrici attendono.

Ad oggi, ogni dibattito riguardo alla riforma delle pensioni è in stand by in quanto non ci sono le risorse per pensare ad un incremento della spesa previdenziale: per Opzione Donna, però, non ci dovrebbero essere problemi visto che generalmente questa misura si ripaga da sola poiché in cambio di flessibilità nell’accesso alla pensione le lavoratrici cedono una parte dell’assegno maturato.

Nel dettaglio, l’Opzione Donna prevede un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno e questo inevitabilmente comporta una penalizzazione per la lavoratrice (la percentuale varia a seconda della situazione contributiva della stessa).

Ad oggi, però, non ci sono segnali concreti riguardo ad una nuova proroga di Opzione Donna, né tantomeno sulla possibilità che questa misura possa essere confermata fino al termine del suo utilizzo. A tal proposito, Orietta Armiliato - amministratrice del gruppo “Comitato Opzione Donna Social” - ha provato a fare il punto della situazione interpellando l’onorevole Alessandro Amitrano del Movimento 5 Stelle.

Opzione Donna sarà prorogata ancora?

Con la normativa vigente possono accedere ad Opzione Donna coloro che - entro la data del 31 dicembre 2019 - hanno maturato i seguenti requisiti:

  • hanno compiuto i 58 anni di età se lavoratrici dipendenti, 59 anni se lavoratrici autonome;
  • 35 anni di contribuzione.

Possono accedere ad Opzione Donna, quindi, solamente le lavoratrici nate entro gli anni 1961 (se dipendenti) o 1960 (se autonome); l’obiettivo, quindi, è di estendere Opzione Donna anche alle nate nel 1962 e 1961, purché queste maturino i 35 anni di contributi entro l’anno in corso.

Come anticipato non ci sono segnali a riguardo, ma l’intenzione dell’Esecutivo sembra essere quella di confermare ancora Opzione Donna; e questo - stando alle ultime notizie a riguardo - dovrebbe essere l’unico provvedimento sul fronte pensioni adottato con la Legge di Bilancio 2021.

Opzione Donna confermata fino a “fine corsa”?

A tal proposito l’Onorevole Amitrano si è soffermato sulla formula della proroga di anno in anno adottata fino ad oggi per confermare Opzione Donna. Una proroga che non piace alle lavoratrici, le quali vorrebbero avere la certezza di poter scegliere anche Opzione Donna per andare in pensione.

Secondo Amitrano sarebbe opportuno - una volta terminata la sperimentazione di questa misura - evitare di continuare con il rinnovo annuale. Sarebbe più opportuno, infatti, portare Opzione Donna fino a “fine corsa: ciò significa che questa misura dovrebbe essere confermata per tutto il tempo necessario affinché la platea interessata possa esaurirsi, ovvero quando tutte le lavoratrici saranno soggette al regime contributivo puro per il calcolo della pensione.

Da quel momento continuare con Opzione Donna non avrebbe senso in quanto la penalizzazione cesserebbe di esistere, e per questo motivo - almeno secondo Amitrano - sarebbe opportuno “rivedere l’età pensionabile in generale”.

Argomenti:

Pensione Opzione donna

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