Pensione di reversibilità: spetta alla moglie separata senza mantenimento?

La pensione di reversibilità viene riconosciuta al coniuge superstite. Cosa accade però se, prima del decesso, i coniugi hanno avviato separazione legale?

Pensione di reversibilità: spetta alla moglie separata senza mantenimento?

La pensione di reversibilità è la prestazione previdenziale che l’INPS riconosce ai familiari superstiti del pensionato. Cosa accade se il coniuge avente diritto è legalmente separato dal pensionato deceduto? Spetta lo stesso il diritto alla pensione di reversibilità?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“In caso di morte del coniuge alla moglie separata ma senza assegno di mantenimento può richiedere la reversibilità?”

Pensione di reversibilità coniuge separato

Anche se inizialmente la pensione di reversibilità veniva riconosciuta solo al coniuge separato senza addebito e titolare di assegno di mantenimento, tale orientamento della giurisprudenza è stato totalmente ribaltato dalla sentenza della Corte di Cassazione numero 4555 del 25 febbraio del 2009.

Per la Cassazione, quindi, tutti i coniugi, anche quelli separati con addebito e senza assegno di mantenimento sono equiparati in tutto e per tutto ai coniugi superstiti per quel che concerne la pensione di reversibilità.

Questo nuovo orientamento prevede che il coniuge cui è stata addebitata la separazione non possa essere discriminato nel vedersi riconoscere la pensione di reversibilità.

Di fatto quindi, il coniuge separato con addebito o senza assegno di mantenimento ha pienamente diritto al riconoscimento della pensione di reversibilità.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti:

Reversibilità

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