Pensione anticipata, opzione contributiva: come smettere di lavorare a 64 anni

Simone Micocci

5 Novembre 2021 - 13:21

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Pensione anticipata contributiva, come funziona l’anticipo a 64 anni? Ecco tutti i requisiti da soddisfare.

Pensione anticipata, opzione contributiva: come smettere di lavorare a 64 anni

La pensione anticipata richiede, come è noto, 42 anni e 10 mesi di contributi (uno in meno per le donne) per smettere di lavorare, indipendentemente da quella che è l’età anagrafica. Esiste però anche un’opzione contributiva della pensione anticipata che invece presenta dei requisiti del tutto differenti e favorisce coloro che sono riusciti a garantirsi un assegno di pensione d’importo medio-alto (grazie a uno stipendio abbastanza elevato).

La pensione anticipata contributiva, infatti, consente di anticipare di 3 anni il collocamento in quiescenza rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia. Se con quest’ultima bisogna aver raggiunto almeno 67 anni di età, e 20 anni di contribuzione, con l’opzione contributiva della pensione anticipata ne sono sufficienti, a parità di anni di contributi, 64 anni.

Tuttavia, l’opzione contributiva della pensione anticipata presenta un altro requisito, di tipo economico (che salvo casistiche particolari non viene richiesto per andare in pensione). Ne parleremo in questa guida dedicata, utile per capire in quali casi si può fruire dell’opzione contributiva della pensione anticipata per smettere di lavorare molto tempo prima rispetto al compimento dei 67 anni di età.

Pensione anticipata: chi può accedere all’opzione contributiva

Possono ricorrere a questa opzione coloro che rientrano interamente nel sistema contributivo. Per capire, basta prendere come riferimento la data del 1° gennaio 1996: è qui che la cosiddetta Legge Dini ha deciso in favore di un passaggio dal sistema retributivo al contributivo.

Oggi chi ha contributi accreditati in entrambi i periodi rientra nel cosiddetto sistema misto: una parte con il retributivo e l’altra con il contributivo. Solo chi ha un’anzianità assicurativa successiva al 1° gennaio 1996, invece, rientra interamente nel sistema contributivo e dunque può accedere sia all’opzione contributiva della pensione di vecchiaia che di quella anticipata.

Requisiti pensione anticipata contributiva

Sono diverse le misure di flessibilità che consentono di andare in pensione all’età di 64 anni. La più importante è senza dubbio quella a cui è dedicata questa guida, ossia l’opzione contributiva della pensione anticipata.

Come anticipato la pensione anticipata contributiva prevede sia un requisito anagrafico che contributivo. Nel dettaglio, questa può essere richiesta da coloro che:

  • hanno compiuto 64 anni di età;
  • hanno un’anzianità contributiva - successiva al 1° gennaio 1996 - pari a 20 anni.

A tal proposito è importante specificare che nei 20 anni di contributi si considerano solamente quelli effettivi, versati quindi dal datore di lavoro o dallo stesso lavoratore (se autonomo). Non hanno valore per la pensione, quindi, i contributi figurativi riconosciuti dall’INPS per i periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Requisito economico

Ma non è tutto: per aderire alla pensione anticipata contributiva c’è un requisito economico da rispettare. Nel dettaglio, l’ammontare della prima rata della pensione - calcolata quindi con sistema contributivo - deve essere superiore a 2,8 l’importo mensile dell’assegno sociale.

Considerando che questo nel 2021 ha un valore di 460,28€ (5.983,64€ per tredici mensilità), l’importo annuo della pensione maturata al momento in cui se ne fa richiesta deve essere superiore a 16.754,19€. Dati alla mano, quindi, solo chi ha avuto una carriera lavorativa caratterizzata da una retribuzione medio-alta può accedere a questa opzione.

Quanto bisogna guadagnare per andare in pensione a 64 anni

A tal proposito è importante ricordare come si calcola l’assegno previdenziale per le pensioni che rientrano nel sistema contributivo. Nel dettaglio, il monte contributivo del richiedente va moltiplicato per il coefficiente di trasformazione, variabile a seconda dell’età del lavoratore e della data in cui si va in pensione.

I coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione sono stati aggiornati per il 2021 e visto l’aumento delle aspettative di vita rilevato dall’ISTAT sono diventati meno vantaggiosi per il lavoratore.

Oggi, per chi smette di lavorare a 64 anni, il montante contributivo si trasforma in pensione applicando un coefficiente del 5,060%. Ne risulta che per arrivare a una pensione annua di 16.754,19€, minimo richiesto per l’accesso alla pensione anticipata a 64 anni, bisognerà aver maturato un montante contributivo vicino ai 300.000€.

Considerando come si accumula il montante contributivo, ne risulta che in 20 anni di lavoro si può arrivare a una tale cifra con uno stipendio medio annuo di circa 45.500,00€, circa 1.700€ (o poco più) netti al mese.

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