Pensione a 71 anni per chi oggi prende stipendi bassi: chi è a rischio

Simone Micocci

10 Giugno 2021 - 17:30

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Pensione a 71 anni per chi oggi prende stipendi bassi: chi è a rischio

State pensando al futuro dopo il lavoro e credete che per voi la pensione arriverà a 67 anni? Probabile, ma non scontato. Facciamo chiarezza: è vero che oggi l’età pensionabile è fissata a 67 anni, e con 20 anni di contributi, ma va anche detto che questa non è una possibilità per tutti.

Al netto di quelli che saranno gli adeguamenti con le aspettative di vita (che entro i prossimi 10 anni potrebbero portare il requisito anagrafico sotto la soglia dei 68 anni), infatti, va detto che comunque l’accesso alla pensione di vecchiaia sarà limitato a coloro che possono vantare un assegno d’importo soddisfacente.

Non tutti, quindi, possono accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni; per alcuni potrebbe essere l’opzione contributiva della stessa l’unica soluzione, per la quale il pensionamento scatta al compimento dei 71 anni (che con i vari adeguamenti con le speranze di vita potrebbero anche salire a 72).

Ma facciamo chiarezza su quanto appena detto, indicando i motivi di quello che - specialmente nei prossimi anni - potrebbe essere un problema che riguarderà sempre più lavoratori.

Niente pensione a 67 anni: ecco per chi

Oggi per la pensione di vecchiaia è sufficiente aver compiuto 67 anni di età e aver maturato 20 anni di contributi. Queste condizioni, tuttavia, non bastano per coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996. Per i cosiddetti “contributivi puri”, infatti, è prevista un’ulteriore condizione, di tipo economico.

Ossia:

  • per accedere alla pensione di vecchiaia questi devono aver maturato, alla data del pensionamento, un assegno pari o superiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale.

Dal momento che quest’ultimo ogni anno è oggetto di rivalutazione, in base all’andamento dell’inflazione, non possiamo dire con certezza quale, nei prossimi anni, dovrà essere l’importo della pensione per poterci andare a 67 anni.

Possiamo però guardare a oggi, anche perché anche in caso di rivalutazione non dovrebbe esserci chissà che variazione (si parla, al massimo, di qualche decina di euro).

Nel 2021 l’importo annuo dell’assegno sociale è di 5.983,64€; per andare in pensione a 67 anni, dunque, l’assegno annuo - alla data del pensionamento - dovrebbe essere di almeno 8.975,46€. Ciò significa che bisogna avere una pensione lorda mensile di almeno 690,00€.

Un importo che può non sembrare difficile da ottenere, ma se guardiamo al funzionamento del sistema di calcolo contributivo significa che in 20 anni di lavoro bisogna percepire uno stipendio di 1.876,38€ lordi ogni mese, quindi circa 900,00€ netti. Non molto, ma non tutti riescono ad arrivare a una tale cifra. Basti pensare a chi lavora per una vita con contratto part-time, o comunque a chi per anni ha dovuto accontentarsi di stipendi molto bassi.

Ecco il motivo per cui fin da subito bisogna pensare alla propria pensione futura, pensando a qualche soluzione (qui ve ne suggeriamo 5) per aumentarne l’importo.

Niente pensione a 67 anni: cosa succede?

Chi non raggiunge il suddetto requisito contributivo, quindi, dovrà aspettare qualche anno per andare in pensione. Le soluzioni sono due:

  • sperare che con il passare degli anni, e approfittando di un coefficiente di trasformazione più vantaggioso, si riesca a raggiungere il requisito economico richiesto potendo così accedere alla pensione di vecchiaia, seppur con un po’ di ritardo;
  • aspettare il compimento dei 71 anni (al netto di quello che potrebbe cambiare con i prossimi adeguamenti con le aspettative di vita).

Queste le uniche due opzioni: è per questo motivo che chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 e in questi anni ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze della crisi del mercato del lavoro, rischia di andare in pensione più tardi rispetto ai 67 anni.

Pensione a 67 anni per tutti: il Governo ci pensa?

Da tempo, proprio alla luce di quanto potrebbe succedere in futuro quando sempre più persone rischiano di andare in pensione non prima dei 71 anni, si discute della possibilità di eliminare il requisito economico per l’accesso alla pensione di vecchiaia per coloro che rientrano nel regime contributivo.

In tal caso, dunque, potremmo parlare di una pensione a 67 anni per tutti. Per il momento, comunque, resta un argomento di discussione ma non ci sono ancora risvolti pratici in merito, con novità che potrebbero comunque esserci con la prossima riforma delle pensioni.

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