Pensione 2014 per i giornalisti: le regole dell’INPGI

Come funziona la previdenza dei giornalisti e quali saranno le regole 2014 per la pensione? Ecco tutte le informazioni.

L’INPGI è l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani. L’istituto è nato durante il periodo fascista, nel 1926, e dopo la II Guerra Mondiale, nel 1951, è stato dedicato a Giovanni Amendola (prima era titolato ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce). Nel 1994 ha assunto natura giuridica di fondazione.

Ai sensi dello Statuto, l’INPGI attua la previdenza e l’assistenza a favore degli iscritti nell’Albo dei giornalisti e nel Registro dei praticanti tenuti dall’Ordine dei giornalisti, nonché dei rispettivi familiari a loro carico. Tra le varie prestazioni l’INPGI si occupa dei trattamenti pensionistici di vecchiaia ed anzianità.

La previdenza dei giornalisti è distinta in due gestioni:

  • INPGI principale;
  • INPGI - Gestione Separata.

In base alle informazioni estrapolate dal Regolamento INPGI e il Regolamento INPGI - Gestione Separata vi forniamo le informazioni sulle regole per la pensione 2014 per i giornalisti, analizzando entrambe le gestioni (INPGI principale e Gestione separata).

INPGI Principale: Pensione di vecchiaia e di anzianità

Precisiamo che, in base al Regolamento INPGI (art. 1), sono obbligatoriamente iscritti all’INPGI i giornalisti professionisti ed i pubblicisti iscritti all’Albo negli appositi elenchi e i praticanti giornalisti iscritti nell’apposito Registro titolari di un rapporto di lavoro subordinato regolato dal Contratto nazionale di lavoro giornalistico o che comunque comporti prestazioni riservate alla professione giornalistica ai sensi della Legge 3 febbraio 1963, n. 69.

I requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia sono:

  • 65 anni per gli uomini;
  • 60 anni per le donne;
  • 240 contributi mensili.

Dal 1° luglio 2012 i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia per le donne sono aumentati e sono quelli elencati nella tabella.

Le giornaliste che decideranno di andare in pensione a 60 anni potranno farlo con un abbattimento definitivo sul calcolo della pensione rispetto agli anni di anticipo mancanti al raggiungimento dei nuovi requisiti d’età. Questo sistema andrà a regime nel 2021, mentre la fase transitoria (1/7/2012 - 31/12/2020) prevede un abbattimento ridotto del 50%, secondo lo schema che segue.

La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda o dal momento della maturazione del diritto.

L’iscritto è invece ammesso alla pensione di anzianità (per seguire l’evoluzione della normativa clicca QUI):

  • al raggiungimento di un’anzianità contributiva obbligatoria, volontaria o figurativa pari o superiore a 35 anni, in concorrenza con almeno 57 anni di età;
  • al raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 40 anni;
  • in via transitoria, alla maturazione dei requisiti ed alle decorrenze previsti ai commi da 6 a 8 dell’articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, per i lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti;
  • a decorrere dal 1° gennaio 2008 i requisiti per accedere alla pensione d’anzianità con una posizione contributiva inferiore ai 40 anni sono quelli risultanti dalla tabella che segue:

  • i giornalisti possono accedere alla pensione d’anzianità con i requisiti d’età in vigore anteriormente al 1° gennaio 2008, con l’applicazione delle seguenti percentuali d’abbattimento.

Il diritto alla pensione di vecchiaia e anzianità (per scaricare il modulo per la domanda clicca QUI) è subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro.

Il Regolamento chiarisce come, ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia, viene considerato utile il periodo di contribuzione nell’assicurazione obbligatoria IVS o in forme sostitutive, esclusive o esonerative e nella Gestione Previdenziale Separata, costituita in favore dei giornalisti che svolgono attività autonoma di libera professione anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa.

Ai fini del conseguimento del diritto a pensione di anzianità, sono invece utili i periodi di iscrizione e di contribuzione nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

Determinazione della pensione annua, supplemento e cumulo redditi

Ai fini di conoscere la retribuzione pensionabile e la procedura di computo della pensione annua vi invitiamo a consultare gli artt. 6-7 del Regolamento INPGI.

I contributi versati o accreditati dopo la decorrenza della pensione danno diritto, su richiesta, ad un supplemento di pensione (scarica QUI il modulo), purchè sia intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro soggetto ad obbligo assicurativo. Il supplemento, che decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, non può essere chiesto prima che siano trascorsi almeno due anni dalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento. Anche la misura del supplemento è calcolata in base agli artt. 6-7 del Regolamento.

Le pensioni di vecchiaia e anzianità sono inoltre sono cumulabili con i redditi di lavoro autonomo e dipendente. Per conoscere i limiti consulta l’art. 15 del Regolamento INPGI.

Gestione Separata: pensione di vecchiaia

Ai sensi del Regolamento Gestione Separata dell’INPGI (art. 1), in vigore dal 30 gennaio 2013, sono obbligatoriamente iscritti alla gestione previdenziale separata dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani i giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti negli appositi elenchi di categoria ed i praticanti giornalisti iscritti nell’apposito registro, che esercitano attività autonoma di libera professione senza vincolo di subordinazione, o che svolgono attività lavorativa di natura giornalistica nella forma della collaborazione coordinata e continuativa.

Sono quindi iscritti alla Gestione Separata INPGI i giornalisti liberi professionisti e i giornalisti autonomi collaboratori Co.CO.PRO., ovvero:

  • liberi professionisti con Partita IVA;
  • prestazioni occasionali (ritenuta d’acconto);
  • cessione diritto d’autore;
  • collaborazioni coordinate e continuative.

La Gestione Separata dell’INPGI provvede ad erogare in favore dei giornalisti professionisti, dei pubblicisti e dei praticanti ad essa iscritti la pensione di vecchiaia.

I requisiti per il raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia sono quelli indicati nella seguente tabella.

La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda o dal momento della maturazione del diritto.

Determinazione della pensione di vecchiaia

L’ammontare della pensione annua è determinato secondo il sistema contributivo, moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione, come indicato nella seguente tabella, relativo all’età dell’assicurato al momento del pensionamento.

Dal 1 gennaio 2013 i coefficienti di trasformazione sono:

Nei casi di un’anzianità contributive pari o superiori a 40 anni si applica il coefficiente di trasformazione relativo all’età di 57 anni in presenza di età anagrafica inferiore, mentre, ai fini del computo delle anzianità contributive che danno titolo alla pensione di anzianità, non si tiene conto di quelle derivanti dalla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi.

Anche in questo caso, i contributi versati alla gestione separata per periodi successivi alla data di decorrenza della pensione a carico della gestione stessa danno titolo ad un supplemento di pensione, la cui liquidazione può essere richiesta quando siano trascorsi almeno 2 anni dalla data di decorrenza della pensione, ovvero dall’ultima liquidazione del supplemento.

Per scaricare il modulo di richiesta per la pensione di vecchiaia - Gestione Separata clicca QUI.

Pensione di vecchiaia supplementare

Coloro che non abbiano maturato, presso l’INPGI, un diritto autonomo a pensione, ma sono già beneficiari di un trattamento di pensione a carico dell’INPS o di un altro Ente Previdenziale, possono richiedere la pensione di vecchiaia supplementare, a condizione che:

  • siano già titolari di una pensione a carico di un altro Fondo sostitutivo esclusivo o esonerativo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (INPS, Enpals, etc.) escluse le Casse Professionali dei liberi professionisti;
  • abbiano accreditati all’INPGI un numero di contributi non sufficiente per ottenere una pensione autonoma;
  • abbiano raggiunto l’età minima pensionabile prevista per ottenere la pensione di vecchiaia;
  • abbiano cessato qualsiasi rapporto di lavoro dipendente, sia a carattere giornalistico che di altra natura.

La pensione di vecchiaia supplementare decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

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