Con la riforma del 2024 entrata in vigore a dicembre, le regole per chi cammina sulla strada sono cambiate: multe più care, monopattini equiparati ai veicoli e nuove tutele. Vediamo punto per punto cosa serve sapere oggi.
In sintesi
- Anche i pedoni sono utenti della strada a tutti gli effetti e devono rispettare l’articolo 190 del Codice della Strada: chi sbaglia rischia una multa.
- Con la Legge 177/2024 in vigore dal 14 dicembre 2024, le sanzioni per i pedoni indisciplinati sono salite: oggi vanno da 26 a 102 euro, contro i 25-99 euro della versione precedente.
- Attraversare fuori dalle strisce, quando un attraversamento pedonale è entro 100 metri, è la violazione più frequente e più costosa.
- Le strisce restano una zona «protetta»: secondo la Cassazione, il pedone sulle strisce ha sempre ragione, anche quando il conducente sostiene che si è gettato all’improvviso.
- La riforma 2024 ha anche stretto le maglie sui monopattini elettrici: per chi cammina questo significa più obblighi reciproci e più rischi sui marciapiedi.
- Per chi guida, mancare la precedenza a un pedone sulle strisce costa fino a 665 euro e 8 punti sulla patente.
Quanti di noi, ogni giorno, attraversano la strada con lo smartphone in mano senza alzare gli occhi? Secondo i dati ANIA e i bollettini ISTAT sulla sicurezza stradale, i pedoni continuano a essere la categoria più esposta: rappresentano stabilmente oltre il 15% delle vittime della strada in Italia. Per questo, dopo anni di norme rimaste sostanzialmente immutate, il legislatore è tornato a mettere mano alle regole con la Legge 25 novembre 2024, n. 177, in vigore dal 14 dicembre 2024 e con i decreti attuativi che si stanno completando nel 2025-2026.
In redazione abbiamo letto e confrontato il vecchio testo dell’articolo 190 del Codice della Strada con la versione aggiornata, e abbiamo verificato gli importi delle sanzioni come ricalcolati dopo gli adeguamenti biennali. Ecco cosa cambia per chi cammina, e cosa conviene sapere prima di mettere piede sulla carreggiata.
Dove devono camminare i pedoni nel 2026?
La regola di base resta quella dell’articolo 190 del Codice della Strada: i pedoni circolano sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi appositamente predisposti. La carreggiata, in linea di principio, non fa per noi.
Quando però i marciapiedi non ci sono — o sono ingombri, interrotti, insufficienti — siamo autorizzati a camminare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli, in modo da vedere chi arriva. Una regola semplice ma spesso ignorata, soprattutto sulle strade extraurbane dove la banchina si riduce a un bordo sterrato.
Da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba, sulle strade fuori dai centri abitati prive di illuminazione, dobbiamo procedere su un’unica fila. Non è una formalità: è la condizione che rende possibile la frenata di un’auto in tempo utile.
Come si attraversa la strada e cosa rischiamo se sbagliamo?
Per attraversare la carreggiata dobbiamo usare, in quest’ordine: gli attraversamenti pedonali, i sottopassaggi, i sovrapassaggi. Solo se questi non esistono o si trovano a più di 100 metri dal nostro punto di attraversamento possiamo tagliare la strada — ma solo in senso perpendicolare e dando la precedenza a chi guida.
Con la riforma del 2024, le sanzioni per i pedoni indisciplinati sono state riallineate: oggi attraversare fuori dalle strisce quando l’attraversamento è entro i 100 metri costa da 26 a 102 euro. Stessa fascia di multa per chi attraversa diagonalmente un incrocio, sosta in gruppo sui marciapiedi causando intralcio, o passa anteriormente a un autobus o a un tram fermo alla fermata.
Sembrano pochi, ma il punto non è la cifra: è il fatto che la responsabilità in caso di incidente cambia in modo netto se si è in violazione. Per capire fino a che punto, abbiamo dedicato un approfondimento al tema della responsabilità del pedone in caso di incidente.
I pedoni possono usare lo smartphone mentre camminano?
Tecnicamente sì: il Codice non vieta esplicitamente l’uso del telefono mentre si cammina, come invece fa per chi guida (la Legge 177/2024 ha portato la multa per smartphone alla guida fino a 1.400 euro con sospensione della patente). Ma camminare guardando lo schermo è uno dei comportamenti che, in caso di sinistro, può essere usato dal giudice per ridurre il risarcimento spettante al pedone.
Lo stesso vale per le cuffie a volume alto, sempre più diffuse: il pedone «isolato» che non sente l’auto in arrivo, in giurisprudenza, viene considerato corresponsabile. La regola pratica è semplice: gli auricolari si tolgono prima di mettere il piede sull’attraversamento.
Strisce pedonali: il pedone ha sempre ragione?
Sì, e con un dettaglio importante. La storica sentenza n. 34406/2019 della Cassazione ha stabilito che il pedone sulle strisce ha sempre ragione, anche quando il conducente sostiene che il pedone si è «gettato» all’improvviso: chi guida deve essere sempre in condizione di frenare in tempo.
Per i conducenti, la riforma 2024 ha inasprito anche le sanzioni opposte: chi non dà la precedenza a un pedone sulle strisce rischia oggi una multa che va da 167 a 665 euro, con la decurtazione di 8 punti dalla patente. Numeri pensati per allinearsi al resto d’Europa, dove la tutela del pedone è da tempo molto più stringente.
E i monopattini? Cambia qualcosa per chi cammina?
Sì, e in modo concreto. La riforma ha imposto al monopattino elettrico casco obbligatorio per tutti, targa identificativa (dal 16 maggio 2026) e assicurazione RC (dal 16 luglio 2026). Per chi cammina è una buona notizia: i monopattini circolano sotto regole simili a quelle dei veicoli, non possono andare sui marciapiedi e in caso di incidente con un pedone la responsabilità del conducente è oggi pienamente assicurata. Abbiamo raccontato il quadro completo nel pezzo dedicato alle nuove regole per i monopattini elettrici.
Resta però il problema del comportamento reale: il marciapiede non è una pista ciclabile, e chi ci cammina ha tutto il diritto di pretendere che non lo sia.
Cosa portarsi a casa
Il messaggio della riforma 2024 è doppio: protegge meglio il pedone, ma gli chiede anche più attenzione. Camminare sulla strada non è mai stato un atto neutro, ma nel 2026 è un atto regolato in modo molto più stringente di quanto lo fosse cinque anni fa.
Voi cosa ne pensate? Le multe per chi attraversa fuori dalle strisce vi sembrano un giusto deterrente o uno scaricabarile sul più debole? Fatecelo sapere nei commenti.
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