Partito Democratico: tutti i parlamentari che stanno con Renzi e quelli contro

Partito Democratico: dopo l’animata direzione di lunedì scorso, ecco l’elenco di tutti i parlamentari fedeli a Matteo Renzi e di quelli invece pronti a voltare le spalle al segretario.

Partito Democratico: tutti i parlamentari che stanno con Renzi e quelli contro

Partito Democratico: ecco i parlamentari fedeli nel sostenere Matteo Renzi e chi invece è pronto anche ad una clamorosa scissione.

Mai come in questo momento il Pd è stato così frammentato e lacerato da lotte intestine. C’è anche chi ha contato fino ad undici correnti presenti in seno al partito, ma altri ipotizzano che possano essere anche di più.

Al centro di tutto c’è lui, Matteo Renzi, il segretario prossimo alle dimissioni ed eterno pomo della discordia all’interno del partito. Domenica l’assemblea del Pd darà inizio alla fase congressuale, che culminerà con le primarie dove a sfidare l’ex premier al momento c’è solo Michele Emiliano.

Una road map quella passata lunedì scorso alla direzione del Pd che ha provocato non pochi scontenti. Su tutti Pier Luigi Bersani e i suoi fedelissimi, pronti anche ad una clamorosa scissione domenica se Matteo Renzi dovesse tirare dritto per la sua strada.

Ma allora chi sta con Matteo Renzi e chi invece è pronto a voltargli le spalle? Tra la miriade di correnti vediamo di fare un po’ di ordine e capire chi è fedele all’ex premier e chi invece è anche pronto a fare le valigie e salutare il Pd.

Partito Democratico: i parlamentari con Renzi e quelli contro

Tra Camera e Senato il Partito Democratico può contare in totale su 416 parlamentari, divisi in 113 senatori e 303 deputati. Un esercito di politici mai così frammentato e diviso, non solo però tra pro Renzi e contro.

C’è una seconda variante che è quasi più importante di quella della fedeltà a Renzi: il sostegno al governo Gentiloni. La grande paura infatti di molti parlamentari del Pd è che, se l’ex premier dovesse vincere le primarie, venga staccata la spina all’attuale esecutivo con elezioni anticipate in autunno.

Nello schema quindi dei parlamentari Pd a sostegno di Renzi o contro, bisogna poi fare un ulteriore distinguo tra quelli totalmente d’accordo con la linea anche delle elezioni anticipate e quelli invece che vorrebbero che Gentiloni durasse fino al 2018.

Al momento con Matteo Renzi in tutto e per tutto ci sono i cosiddetti renziani ortodossi, i giovani turchi di Matteo Orfini, altri fedelissimi dell’ex premier come Luca Lotti, Maria Elena Boschi e Lorenzo Guerini, oltre esponenti importanti come Ettore Rosato e Piero Fassino. L’area che fa riferimento al ministro Martina invece è spaccata tra i favorevoli al voto immediato e i contrari.

A sostegno di Matteo Renzi ma contrari alle elezioni anticipate sono l’altra metà dell’area Martina con a capo Cesare Damiano, i renziani non ortodossi come Laura Puppato, il cospicuo gruppo che fa riferimento al ministro Franceschini e gli ex popolari di Beppe Fioroni. Naturalmente in questo elenco vanno iscritti anche i parlamentari più vicini al premier Gentiloni.

Anche nel fronte dell’opposizione totale a Matteo Renzi bisogna fare un distinguo tra quelli pronti alla scissione e quelli invece più scettici. Bersani e i suoi fedelissimi sono per la linea dura, con l’ipotesi di un loro abbandono del Pd ormai assolutamente concreta.

Contro la linea politica di Renzi ma più cauti a parlare di scissione sono i parlamentari che fanno riferimento al ministro Orlando e quelli vicini a Gianni Cuperlo, oltre che i veltroniani e gli ex civatiani. Nel mezzo poi alcuni senatori come Sergio Zavoli e Josefa Idem considerati come battitori liberi.

Partito Democratico: i numeri a sostegno di Renzi

Traducendo in numeri tutte queste posizioni delle varie correnti, si può dire che se Matteo Renzi può sostanzialmente contare sulla fiducia della maggior parte dei parlamentari Pd, la sua linea delle elezioni subito invece non è così largamente condivisa.

Tra renziani ortodossi (50), turchi di Orfini (15), area Martina (25), area Boschi-Lotti (37) più alcuni parlamentari sparsi, la conta finale degli esponenti pronti anche ad un voto anticipato si ferma a circa a 130 tra deputati e senatori in un totale di 416.

Se a questi però aggiungiamo i parlamentari che fanno riferimento a Franceschini (90), i renziani non ortodossi (20), gli ex popolari (8), quelli dell’area Martina che seguono Cesare Damiano (25) e quelli vicini a Gentiloni (5), si arriva ad un totale di circa 278 tra senatori e parlamentari, una maggioranza all’interno del Pd.

I parlamentari del Pd invece in opposizione a Renzi e pronti anche subito ad una scissione sono al momento solo i bersaniani (50), mentre quelli che fanno riferimento al ministro Orlando (35), a Cuperlo (15), i veltroniani (10) e gli ex civatiani (15), al momento sono in bilico tra il restare dentro o fuori il partito.

In totale gli oppositori al segretario Matteo Renzi sarebbero quindi 125 parlamentari. Nel mezzo poi ci sono una ventina di esponenti che al momento non hanno un chiaro orientamento.

Guardando questi dati si può dire quindi che l’ex premier ha l’appoggio della maggior parte del Pd, ma se volesse poi veramente far cadere il governo Gentiloni prima del 2018 in quel caso sarebbe lui a trovarsi in minoranza.

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