Da Bank of China via libera a CDP per emissione Panda Bond

Tra Roma e Pechino nasce un nuovo asse economico. I progetti italo-cinesi nel mondo coinvolgono anche i colossi del petrolio Eni, Petrochina e Cnooc

Da Bank of China via libera a CDP per emissione Panda Bond

La sortita del Presidente cinese Xi Jinping in Italia produce già i suoi effetti. Da quanto rilanciato dalle agenzie di stampa la Bank of China ha autorizzato Cassa Depositi e Prestiti ad emettere i così detti “Panda bond”, confermando quanto riportato da Money.it ad inizio settimana.

«Possiamo confermare che Cdp potrà raccogliere capitale utilizzando i Panda bond», ha detto Lin Jingzhen, vice presidente di Bank of China (Boc) a margine del Forum Italia-Cina in corso questa mattina a Roma.

Amicizia fra Roma e Pechino. L’esponente della banca cinese ha parlato di «grandi opportunità» da questa nuova «cooperazione amichevole» fra Italia e Cina, soprattutto nella capacità di appaltare progetti all’estero più forti e competitivi. Il riferimento implicito di Jingzhen riguarda in particolare agli accordi siglati tra Enel e China Export in Brasile e tra Eni e China Petroleum in Mozambico e Africa.

I progetti italo-cinesi nel mondo

Bank of China metterà a disposizione le sue filiali per promuovere la collaborazione tra Italia e Cina in campo imprenditoriale. Il banchiere cinese ha fatto riferimento, nello specifico, ai progetti di Eni nel continente africano.

Collaborazione in mare con Petrochina. «Siamo convinti che nel prossimo futuro la collaborazione tra Petrochina ed Eni arriverà a una nuova fase in mare - ha detto Wang Zhongcai, vicepresidente della società petrolifera cinese nel corso del Workshop sull’energia in corso a Palazzo Barberini -. Il mare è un campo di battaglia sempre più importante nel campo dell’energia ed entrambi abbiamo grande esperienza in questo campo, quindi, cerchiamo di approfondire questa collaborazione». Il manager ha ricordato che le due società operano assieme già nell’Area 4 in Mozambico per l’estrazione del gas, oltre che nel giacimento di Kashaghan e in Arabia Saudita.

Asse ENI-Cnooc in Africa e Medioriente. La società cinese China National Offshore Oil Corporation (Cnooc) sta negoziando molti progetti con l’azienda guidata da Claudio Descalzi. «Abbiamo già contratti a lungo termine e stiamo discutendo altre possibilità di collaborazione, in Cina e in mercati terzi», ha detto il vice direttore generale di Cnooc, Lu Yongfeng. Il manager si è rivolto alle aziende italiane chiedendo esplicitamente: «aiutateci a entrare in Europa per un reciproco beneficio».

Domani il premier Giuseppe Conte siglerà con il presidente cinese Xi Jinping, in visita in Italia fino a domenica, un Mou sul progetto di infrastrutture di Pechino Belt and Road.

La road-map del Panda bond, questione di settimane

La prima tranche di Panda bond della Cassa Depositi e Prestiti sarà emessa a breve. Lo ha riferito alle agenzie di stampa Nunzio Tartaglia, head di Cassa per le imprese del gruppo CDP.

«Il programma Panda bond prevede più emissioni, emetteremo a brevissimo la prima tranche, parliamo di settimane non di mesi. Abbiamo già una copertura completa da parte delle imprese italiane interessate ad essere finanziate tramite la raccolta di questi strumenti», ha detto Tartaglia a margine del forum Italia-Cina in corso a Roma.

Sulle imprese italiane che saranno finanziate con la raccolta dei Panda bond, Tartaglia ha spiegato: «C’è prevalenza di mid corporate dai 50 ai 500 milioni di fatturato (in euro). Sono imprese che operano nei settori classici del Made in Italy: meccanica, manifattura, fashion design».

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