Panama Papers: i nomi degli evasori da oggi online, database accessibili a tutti

Tutti nomi di persone e società coinvolti nello scandalo Panama Paper da oggi online (di seguito il link al database). Continua la lotta all’evasione verso i paradisi fiscali.

Tutti i nomi degli evasori (in molti casi ancora “presunti” tali) coinvolti nello scandalo Panama Papers.

Nessun segreto, nessuna copertura: il database con i nominativi dei personaggi possibilmente coinvolti in un processo di evasione in paradisi fiscali gestito dallo studio legale panamense Mossack Fonseca saranno resi pubblici oggi.

Panama Papers: tutti i nomi degli evasori oggi online

L’ICIJ (International Consortium of Investigative Journalists) sta per pubblicare pggi, lunedì 9 maggio 2016, l’enorme database che mostra come molti personaggi noti riescano a “proteggere” il proprio denaro dalle tasse: i documenti soprannominati dalla stampa Panama Papers.

Da oggi chiunque e in tutto il mondo potrà navigare tra i dettagli delle operazioni di 200.000 tra persone, società, fondi comuni, fondazioni in 21 paradisi fiscali per vedere dove portano i propri soldi le persone più ricche del mondo per pagare meno tasse possibile.

Il data base online dei Panama Papers è qui.

Panama Papers: il database e le conseguenze sul mondo degli evasori

Le scoperte nate dall’inchiesta dei Panama Papers sono state rese note al mondo all’inizio di aprile.

Oltre 11 milioni di documenti in possesso dello studio legale Mossack Fonseca a Panama erano trapelati e finiti nelle mani del giornale tedesco Suddeutsche Zeitung.
Il giornale ha condiviso le informazioni con l’ICIJ, che si compone di 107 organizzazioni del settore media e giornalisti in 78 paesi sparsi per il mondo.

Le agenzie di stampa mondiali, in Italia l’Espresso, hanno esaminato 28.000 pagine di documenti.

Leggi anche: I 10 migliori paradisi fiscali nel 2016

I dettagli contenuti nei Panama Papers hanno già tagliato alcune teste nella classe politica internazionale, tra cui il ministro dell’industria spagnolo Jose Manuel Soria e il primo ministro islandese Sigmundur David Gunnlaugsson - dimessi a causa delle rilevazioni contenute nei documenti dei Panama Papers.

La pubblicazione online di tutti i nomi coinvolti nello scandalo Panama Papers accessibile su internet da tutti quanti senza requisiti particolari potrebbe portare ad un aggravamento della situazione per molti personaggi, anche italiani.

Come dichiara l’ICIJ in un’e-mail:

«L’impatto di Panama Papers è stato epico».

«L’indagine ha portato a dimissioni di alto profilo, tra cui il primo ministro dell’Islanda; innescato inchieste ufficiali in diversi paesi e fatto pressione sui leader mondiali e altri politici, come il primo ministro britannico David Cameron, affinché spieghino le loro connessioni con società off-shore, e ha scatenato un nuovo senso di urgenza tra i legislatori e le autorità di regolamentazione affinché si colmino le lacune e si rendano pubbliche le informazioni sui proprietari delle società di comodo».

Panama Papers: le parole dell’informatore che si firma “John Doe”

Questa settimana, il personaggio anonimo dietro ai dati trapelati dei Panama Papers ha pubblicato una dichiarazione di 1.800 parole sul sito dell’ICIJ - firmandosi simpaticamente “John Doe” - spiegando che «l’uguaglianza dei redditi» è stato il movente principale che lo ha spinto a consegnare i dati sensibili dello studio legale Mossack Fonseca. Il personaggio sta aiutandole autorità di tutto il mondo nelle loro inchieste in cambio di immunità.
Mossack Fonseca, intatto, continua a negare gli illeciti e a definirsi vittima di un hack.

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