Pacchetto casa 2015: Ecobonus, bonus ristrutturazioni e prevenzione sismica. Ecco gli incentivi fiscali

Incentivi fiscali per l’efficientamento energetico, per le ristrutturazioni edilizie, la costruzione di case per l’affitto e gli interventi antisismici. Ecco il pacchetto casa 2015

Il 29 agosto il Cdm varerà il decreto Sbolcca-Italia all’interno del quale il governo Renzi ha inserito un «pacchetto casa». Si tratta di una serie di incentivi fiscali per l’efficientamento energetico, per le ristrutturazioni, per gli interventi di prevenzione antisismica e per la costruzione o l’acquisto di nuove abitazioni da dare in affitto. Per essere ufficiali tali iniziative devono essere approvate dal Parlamento, ma intanto vediamo quali potrebbero essere gli incentivi fiscali contenuti nel pacchetto casa 2015.

Ecobonus e ristrutturazioni 2015
Quando si parla di incentivi fiscali legati alle abitazioni resta un argomento centrale quello degli ecobonus. Si tratta di sgravi Irpef di valore pari al 65% dei lavori effettuati per l’efficientamento energetico delle abitazioni introdotto nel 2012 e prorogato più volte grazie alle leggi di stabilità o decreti ad hoc. All’ecobonus si associa anche il bonus per le ristrutturazioni edilizie dal valore del 50% delle spese sostenute.

Secondo l’ultima proroga, e salvo interventi del governo, dal primo gennaio 2015 gli sgravi per le ristrutturazioni edilizie scenderanno dal 50 fino al 40%; sorte analoga toccherà agli ecobonus che passeranno dal 65 al 50%, mentre il bonus mobili cesserà del tutto il 31 dicembre 2014.

Il governo sta affrontando il tema degli ecobonus e bonus per ristrutturazione edilizie in sede di discussione del pacchetto casa 2015. Per il momento sembra prevalere sul tema l’orientamento del Presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci che vorrebbe la proroga al 2015 soltanto dell’ecobonus. Di opinione diversa è il ministro delle Infrastrutture Lupi che ha proposto sia la conferma degli ecobonus al 65% per il 2015, sia il bonus ristrutturazioni al 50% che altrimenti scenderebbe al 40%. La partita su ecobonus e bonus ristrutturazioni per il 2015 si gioca tutta tra il Ministero delle infrastrutture e quello dell’Economia che hanno tempo fino al 29 agosto per decidere sulla proroga degli incentivi fiscali.

Prevenzione antisismica
Per quanto riguarda la prevenzione antisismica la commissione ambiente della Camera sta lavorando ad uno strumento articolato e duraturo di incentivazione fiscale, tale da garantire investimenti di lungo periodo. Oltre il 60% del patrimonio immobiliare italiano infatti è stato costruito senza seguire alcuna normativa antisismica, mettendo quindi a repentaglio la vita di milioni di italiani. Gli incentivi fiscali alla studio del governo per il pacchetto casa 2015 dovrebbero essere estesi anche agli immobili o edifici produttivi.

Altri incentivi
Una delle novità più interessanti del pacchetto casa 2015 si ispira ad una legge francese entrata in vigore nel 2009 con notevole successo. Si tratta di una «deduzione fiscale del 20% delle spese di acquisto o di costruzione, riservato alle persone fisiche, a valere sull’Irpef su un arco di otto anni, fino a un limite di 300mila euro, per costruire direttamente o comprare da un costruttore un alloggio da destinare al mercato dell’affitto».

Il pacchetto casa 2015 quindi, stando alle ultime notizie, introdurrà un nuovo incentivo fiscale per chi compra una casa appena costruita o ne costruisce una nuova di zecca con prestazioni energetiche di classe A o B, e si impegna ad affittarla per almeno otto anni a canone concordato. La misura ha l’obiettivo di sbloccare la stagnazione del mercato della compravendita, di far ripartire quello delle locazioni a canone concordato e risolvere almeno in parte il problema dell’invenduto a carico dei costruttori.

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