Covid sarà peggio nel 2021? OMS pessimista sulla fine della pandemia

Fiammetta Rubini

21/01/2021

21/01/2021 - 17:08

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Il secondo anno di pandemia potrebbe essere anche peggio del primo, spiega l’OMS. Ecco tre motivi per cui il Covid non finirà nel 2021.

Covid sarà peggio nel 2021? OMS pessimista sulla fine della pandemia

Brutte notizie per chi ha riposto nel 2021 le speranze di un anno migliore dal punto di vista dell’emergenza Covid. Il capo delle emergenze dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Mike Ryan, nel corso di una conferenza stampa sul nuovo coronavirus a Ginevra, ha avvertito che il secondo anno della pandemia potrebbe essere più difficile del 2020, almeno nei primi mesi.

Parole che più o meno concordano con quanto detto da alcuni scienziati, preoccupati che le nuove mutazioni virali - che possono rivelarsi più contagiose come nel caso della variante inglese - possano causare un’altra violenta ondata di Covid-19.

OMS: secondo anno di pandemia più difficile del primo

Durante un meeting con altri funzionari dell’OMS, Ryan ha affermato che, date le dinamiche di trasmissione e altri problemi riscontrati finora, il 2021 sembra un anno più difficile, specialmente nell’emisfero settentrionale.

Almeno due varianti del virus, identificate in Gran Bretagna e Sud Africa, si sono dimostrate più facilmente trasmissibili, se non più pericolose, e hanno destato preoccupazione nei Paesi europei.

Ryan ha detto che è importante imparare da ciò che ha funzionato e non ha funzionato in ogni Paese per combattere il virus in tutti i suoi aspetti, da quello scientifico a quello della governance.

Il capo delle emergenze OMS ha aggiunto anche che a eccezione del Sud-est asiatico, tutte le regioni del mondo hanno mostrato un aumento delle infezioni a inizio gennaio, con le Americhe in testa, che rappresentano la metà di tutti i casi a livello globale e il 45% dei decessi.

La dottoressa Maria van Kerkhove, epidemiologa e capo tecnico dell’OMS, ha detto che si aspetta che l’aumento dei casi post-vacanze peggiorerà la situazione in alcuni Paesi prima che possa migliorare, esortando i Paesi a fare tutto il possibile per contenere l’epidemia.

Niente immunità di gregge nel 2021

Un altro campanello d’allarme è stato suonato dal dottor Soumya Swaminathan, capo scienziato dell’OMS, che in una conferenza stampa la scorsa settimana ha detto che le vaccinazioni di massa contro il Covid quest’anno non porteranno all’immunità di gregge entro la fine del 2021, e che ci vorrà ancora del tempo affinché gli sforzi della campagna vaccinale producano dei risultati evidenti.

Il mondo sull’orlo di un “fallimento morale catastrofico”

Molto dure, poi, le recenti parole dell’OMS nei confronti delle politiche ineguali sui vaccini Covid: Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell’Organizzazione, ha parlato di un fallimento morale catastrofico. Il prezzo di questo fallimento sarà pagato nei Paesi più poveri del mondo. La distribuzione iniqua del vaccino anti-Covid, dice, non fa altro che prolungare la pandemia, le restrizioni necessarie per contenerla e le sofferenze umane ed economiche. Tedros ha chiesto ancora una volta un pieno impegno nel programma globale di condivisione dei vaccini Covax.

Finora, più di 180 Paesi hanno aderito all’iniziativa, che è supportata dall’OMS e da alcuni gruppi internazionali a difesa dei vaccini. Il suo scopo è unire le nazioni in un blocco in modo che abbiano più potere di negoziare con le compagnie farmaceutiche. In questo modo 92 Paesi, tutti a reddito medio o basso, potranno ricevere i vaccini per proteggere la loro popolazione attingendo a un fondo sponsorizzato dai donatori.

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