Nuovo direttore FMI: chi sarà il successore di Lagarde?

Inizia il toto-nome su chi sarà il prossimo direttore del Fondo Monetario Internazionale in sostituzione di Christine Lagarde.

Nuovo direttore FMI: chi sarà il successore di Lagarde?

Con la nomina di Christine Lagarde a nuovo presidente della BCE, il FMI è alla ricerca del suo nuovo direttore.

Il Fondo Monetario Internazionale darà presto inizio al processo di ricerca e selezione nel suo nuovo direttore e successore di Largarde, che tra pochi mesi lascerà il suo incarico attuale presso l’organizzazione.

Chi sarà il nuovo direttore del FMI e quali sono le tempistiche verso la nomina?

Chi sarà il nuovo capo del FMI?

Sono solo voci e speculazioni in attesa di discuterne ufficialmente, ma ecco i nomi più accreditati tra i quali potrebbe trovarsi il nuovo direttore del Fondo Monetario Internazionale.

Mario Draghi - governatore uscente della Banca Centrale Europeo, è l’unico italiano ipoteticamente in lizza per la nomina a direttore del FMI.

Benoit Coeure - parte nota all’interno del consiglio esecutivo della BCE, il suo mandato è in scadenza a dicembre.

Jeroen Dijsselbloem - ex ministro delle finanze olandese, è stato anche presidente dell’Eurogruppo, che raccoglie a sé i ministri delle finanze di tutti i Paesi facenti parte della zona euro.

Mark Carney - attualmente governatore della Bank of England, la banca centrale del Regno Unito, è un cittadino canadese ma è in possesso di passaporto inglese e irlandese.

Euclid Tsakalotos - ex ministro delle finanze Greco sotto il Governo di Tsipras post referendum Grexit, è stato parte integrante dell’implementazione del terzo piano di salvataggio del suo Paese.

Kristalina Georgieva - proveniente dalla Bulgaria, ricopre attualmente il ruolo di direttore esecutivo della Banca Mondiale.

Wolfgang Schaeuble - ex ministro delle finanze tedesco, oggi è portavoce del Parlamento della Germania.

Se tutto andrà come previsto, il 1° novembre 2019 sarà il primo giorno dell’era Lagarde a capo della BCE, il che lascia circa tre mesi di tempo al FMI per individuare e nominare il suo nuovo direttore generale.

Nuovo direttore FMI: l’UE dice la sua

L’Europa ha già messo in chiaro di voler qualcuno dei suoi a ricoprire il ruolo di direttore del Fondo Monetario Internazionale, ruolo che - ricordiamo - ha durata quinquennale, così da mantenere inalterata la tradizione di avere una figura europea alla guida dell’istituzione di base a Washington. Infatti, fin dall’anno della sua fondazione nel 1945, il FMI ha sempre avuto un direttore generale di origine europea.

L’attuale direttore, la francese Lagarde, deve dire addio alla sua posizione a causa della sua nomina a sostituto di Mario Draghi come presidente della Banca Centrale Europea. Ma, prima di prendere le redini della BCE, la Lagarde è chiamata a rispondere ad una interrogazione dei parlamentari europei in un momento ancora non meglio specificato nei prossimi mesi.

Per questo motivo non possiamo aspettarci l’inizio delle discussioni ufficiali su chi sarà il prossimo direttore del FMI prima che l’attuale direttore rassegni le sue dimissioni, il che avverrà solo a conclusione degli impegni già in agenda.

Intanto il ministro delle finanze francese, Bruno Le Maire, fa sapere che “ciò che vogliamo qui in Francia, come prima cosa, è avere un candidato dell’Unione Europea che possa succedere alla Lagarde come capo del FMI; in secondo luogo, vogliamo essere nelle condizioni di prendere una decisione velocemente; e terzo, voglio che sia un candidato univoco, presentato dall’UE, senza inutili rivalità”. Anche la ministra delle finanze spagnola, Nadia Calvino, si è espressa in tal senso: è una “priorità” che il prossimo direttore del FMI sia un cittadino europeo.

Il processo di nomina del nuovo direttore del FMI

Il consiglio esecutivo del FMI è responsabile della selezione del direttore generale dell’istituzione. Questo è composto da 24 membri permanenti, eletti dai rispettivi Paesi (o gruppi di essi) facenti parte del Fondo. Dal 2011, tuttavia, possono partecipare a tale processo anche i governatori del FMI rappresentanti dei Paesi membri, che generalmente sono i rispettivi ministri delle finanze o governatori delle banche centrali.

Il consiglio esecutivo redige una lista di tre possibili candidati, che successivamente vengono colloquiati e dei quali vengono definiti i potenziali vantaggi e le potenziali criticità qualora venissero scelti come capi del FMI, dopodiché i 24 membri votano a maggioranza il personaggio prescelto.

Secondo quanto già sottolineato dal Fondo, il direttore dell’istituzione deve avere un forte background di conoscenze nel campo della politica economica. Deve poi avere skills consolidate in materia di management, comunicazione e diplomazia.

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