Bonus in arrivo per auto a diesel e benzina Euro 6. Grazie all’emendamento al Decreto Rilancio approvato in via definitiva, si allarga la platea dei beneficiari dei bonus auto nel 2020.

Oltre al contributo erogato per l’acquisto di auto elettriche e ibride, si potrà risparmiare anche se si acquista una nuova macchina a benzina o diesel, rottamando un veicolo più vecchio di 10 anni. Ecco come fare.

Bonus 2020 auto benzina e diesel: a chi spetta

Chi compra un’auto diesel o benzina Euro 6 può risparmiare fino a 3.500 euro grazie al nuovo sostegno statale contenuto nel Decreto Rilancio.

L’importo del bonus previsto è pari a 1.500 euro, a cui si sommano altri 2.000 euro messi a disposizione dal concessionario nel caso in cui si decida di rottamare la vecchia auto che ha più di 10 anni (immatricolata in data anteriore al 1° gennaio 2010). Chi non rottama il vecchio veicolo ha diritto a un bonus dimezzato. Senza rottamazione, quindi, il contributo per una nuova auto Euro 6 con emissioni tra i 61 e i 110 g/km è di 750 euro, con 1.000 euro garantiti dal concessionario.

Bonus auto 3.500 euro: modelli e come funziona

Vediamo ora i requisiti richiesti.

Può godere del bonus chi acquista una nuova auto tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2020. L’auto deve avere emissioni Co2 comprese tra 61 e 110 g/km e non deve costare più di 40.000 euro senza IVA.

Tra i modelli a benzina che consentono di usufruire del bonus auto fino a 3.500 euro troviamo Audi A1 e A3 SP 1.0, Citroen C1, Panda City Cross 0.9, Ford Fiesta 1.1 e Ford Puma 1.0, Volkswagen Polo, Up, Renault Clio 1.0 e Nissan Micra.

Bonus auto 2020, ma non solo

Per quanto riguarda l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in che già danno diritto all’ecobonus, è previsto un altro incentivo di 2.000 euro, con altri 2.000 messi dal venditore, per la rottamazione della vecchia auto. Senza rottamazione il contributo scende a 2.000 euro totali (1.000 di bonus + 1.000 messi dalla concessionaria).

Ricordiamo che oltre agli incentivi auto, il decreto prevede tra le altre cose l’ecobonus 110% per i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico a casa, 18 settimane di Cig divisa in due parti (14+4), smart working per i dipendenti pubblici prorogato fino a fine anno e sconto del 20% sull’IMU.