Nuove restrizioni in vacanza: cosa fare se cambiano le regole ma il biglietto è già prenotato

15 Luglio 2021 - 18:33

15 Luglio 2021 - 19:02

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Partire in tempi di Covid-19 è complicato e oltre a pensare al trasporto, all’alloggio e al green pass, bisogna anche tenersi aggiornati sulla nuove restrizioni che i Paesi adottano. Vediamole.

Nuove restrizioni in vacanza: cosa fare se cambiano le regole ma il biglietto è già prenotato

La variante Delta si sta diffondendo in Europa e presto diventerà la variante dominante. Sappiamo che la contagiosità di questa variante è di molto superiore alle altre e questo spaventa tanto i cittadini quanto i governi dei Paesi europei. Per questo si stanno pensando e attuando nuove restrizioni per il turismo.

La tensione di questi giorni, soprattutto dopo le dichiarazioni della Francia, è dovuta all’impatto che il turismo estivo ha sull’economia, soprattutto quella italiana.

In queste ore le note della Farnesina e del Ministero della Salute hanno voluto ricordare che un qualsiasi spostamento “può comportare un rischio di carattere sanitario”. Inoltre hanno sottolineato la possibilità di farsi trovare pronti in caso di positività del tampone, caso non così raro e che potrebbe incidere sul viaggio già prenotato.

Nuove restrizioni: dove si applicano e quali sono

In Europa si sta diffondendo la variante Delta che genera grande timore in vista delle riaperture di settembre. Per questo diversi Paesi europei stanno aumentando le restrizioni per impedire ai contagi detti “giovanili” di crescere. Il modus operandi è lo stesso dello scorso anno, guardiamo per esempio all’Italia: contagi bassi, ma decisamente più alti del 2020 (complice proprio la variante Delta), pochi ricoveri e un numero di morti nell’ordine di 15-20 al giorno, un numero sempre troppo alto se pensiamo alle vite umane, ma “conforme” a quello dello scorso anno.

Gli altri Paesi europei come stanno reagendo? Vediamo quali hanno introdotto nuove restrizioni per le vacanze.

Austria
Fino al 23 luglio per entrare in hotel, pub, club e ristoranti è obbligatorio esibire il green pass o una qualche tipo di certificazione di negatività. All’interno delle strutture, una volta dimostrata la negatività, si può togliere la mascherina. Ma attenzione: ogni 48 ore è previsto un tampone e, in caso di positività, si deve pensare a come rimanere 14 giorni nel Paese in isolamento.

Cipro
A Cipro la certificazione ha il nome di SafePass . Il SafePass dimostra l’avvenuta vaccinazione o un altro tipo di attestato di negatività. Questo, come il green pass in Austria, deve essere consegnato all’ingresso del locale pubblico (bar, pub, ristoranti, hotel etc.). Se si ha bisogno di un tampone rapido per entrare in un luogo pubblico si può sempre ricorrere a uno dei molti punti gratuiti di controllo.

Francia
L’aumento di contagi in Francia ha spinto il Presidente Macron ha misure restrittive simili a quelle già descritte. A partire da agosto sarà obbligatorio presentare il green pass per fare praticamente tutto: da entrare a una mostra, soggiornare in un hotel, fino al bar e ai ristoranti.

Lussemburgo
In Lussemburgo è stato ideato un sistema di “Covid Check” che permette di aumentare le restrizioni o meno di un’attività. La scelta è libera e dipende unicamente dalla volontà del proprietario.

Italia
La situazione in Italia è ancora in stallo. Da una parte c’è chi vuole applicare le stesse regole della Francia e dall’altra chi invece trova questo sistema (già presente in altri Paesi) “raggelante”. Dipenderà tutto dal numero dei contagi e dai comportamenti che adotteranno gli italiani nelle prossime fatidiche settimane.

Cosa fare in caso di nuove restrizioni ai viaggi

A oggi non ci sono limitazioni di ingresso nei Paesi europei e quindi il green pass ottenuto per viaggiare è valido. Se i contagi dovessero aumentare e con questi anche le restrizioni, la scelta migliore è di spostare il viaggio. A dirlo è la Farnesina che, oltre a ricordare l’ovvia possibilità di rimandare un viaggio di piacere (per quanto non sia piacevole farlo), sottolinea la possibilità e la necessità di assicurare il viaggio.

Le tariffe di assicurazione sul viaggio (volo, treno, bus, hotel) sono sempre esistite, ma in questo momento di incertezza sono diventate un business parallelo, come scrive la Repubblica. I costi, nella maggior parte dei casi, non sono così elevati e quindi anche facilmente acquistabili.

Ma nel caso si scegliesse di non fare un’assicurazione sul viaggio? Bhè, ci sono compagnie che permettono sempre il rimborso, altre hanno regole più ferree (si consiglia la lettura della sezione “rimborsi” del trasporto o alloggio scelto) oppure semplicemente non si verrà rimborsati del costo del biglietto e del soggiorno.

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