Nuova ordinanza Emilia Romagna: cosa cambia dal 28 novembre

Martino Grassi

27 Novembre 2020 - 17:15

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Il presidente dell’Emilia Romagna ha firmato una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire dal 28 novembre. Ecco cosa cambia.

Nuova ordinanza Emilia Romagna: cosa cambia dal 28 novembre

Il presidente dell’Emilia Romagna firma una nuova ordinanza con cui allenta le misure restrittive nella regione. Sebbene resti in zona arancione l’andamento epidemico a livello locale sembra essere migliorato e questo ha permesso al governatore di concedere ai cittadini qualche libertà in più, sebbene la prudenza resti massima.

Nelle ultime due settimane, Stafano Bonaccini aveva varato delle regole più rigide per la sua Regione rispetto a quelle imposte dall’ultimo DPCM. In attesa del rientro nella zona gialla intanto il governatore ha deciso di riallinearsi con le misure previste per la zona arancione, allentando la presa soprattutto per le attività commerciali. Ecco cosa cambia a partire dal 28 novembre.

Nuova ordinanza Emilia Romagna: cosa cambia

Tra una settimana, se la situazione continuerà a migliorare, l’Emilia Romagna potrebbe tornare in zona gialla, ma per il momento continuano ad essere in vigore tutte le misure previste per le zone a rischio medio altro. Con la nuova ordinanza di Bonaccini è previsto un allentamento delle norme, che andranno ad allinearsi a quelle previste dall’attuale DPCM.

A partire dal 28 novembre quindi ai cittadini dell’Emilia Romagna sarà concessa qualche libertà in più. La novità principale riguarda la riapertura dei negozi la domenica. Ad eccezione dei centri e dei parchi commerciali (che continueranno a rimanere chiusi nei giorni festivi e prefestivi), le altre attività commerciali potranno tornare ad aprire anche nei fine settimana.

Novità anche per l’istruzione: nelle scuole elementari e medie si potranno tenere di nuovo le lezioni di educazione fisica, purché vengano svolte all’aperto, mentre restano vietate lezioni di canto e per quelle di strumenti a fiato. Anche la corsistica, organizzata sia da enti pubblici che privati, potrà tornare ad essere svolta in presenza, ma sola in forma individuale, quella collettiva invece dovrà continuare a ricorrere alla modalità a distanza.

Confermata anche la possibilità di svolgere attività sportiva e motoria all’aperto in modalità individuale come previsto anche dal precedente documento, possibilmente in parchi o aree periferiche. Rimane l’obbligo del mantenendo della distanza di sicurezza di due metri durante l’attività sportiva, e di un metro per quella motoria. In ogni caso questo tipo di attività saranno da svolgersi “al di fuori delle strade e delle piazze del centro storico della città, nonché delle aree solitamente affollate”, si legge nell’ordinanza.

Per quanto riguarda l’accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari sarà permesso ad una sola persona per nucleo familiare, salvo il bisogno di accompagnare persone non autosufficienti, con difficoltà motorie o di età inferiore ai 14 anni.

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