Nouriel Roubini prospetta nuove bolle per i mercati finanziari “schizofrenici”

Nicola D’Antuono

18 Giugno 2014 - 06:28

Roubini lancia l’allarme sui mercati finanziari: troppe incongruenze e forte rischio bolle su azioni e credito. Una nuova crisi globale è alle porte?

Nouriel Roubini prospetta nuove bolle per i mercati finanziari “schizofrenici”

Il famoso economista Nouriel Roubini, noto anche come dott. doom (“dottor catastrofe”) per aver previsto la crisi finanziaria globale del 2008, è tornato ad accusare i mercati di schizofrenia, sottolineando diverse incongruenze sulle diverse asset class di investimento che rischiano di far scoppiare nuove pericolose bolle finanziarie. Roubini fa notare che accanto al boom dei mercati azionari (Wall Street è su livelli record) c’è anche il boom dei mercati obbligazionari, nonostante le due asset class storicamente non siano andate spesso a braccetto.

L’economista ritiene che il rialzo senza soste dell’indice Dow Jones, a un passo dai 17mila punti, può essere motivato dalle attese da parte degli investitori internazionali di profitti societari sempre più alti nei prossimi anni, ma allo stesso tempo nel mercato del reddito fisso i rendimenti dei Treasury Bond Usa sono in costante calo. Roubini evidenzia come lo scenario attuale sia nettamente in contraddizione, visto che esistono più rischi al ribasso che al rialzo sulla crescita economica.

Tra i principali fattori di rischio per la crescita globale l’esperto dei mercati di origini turche menziona il possibile hard landing della Cina, che potrebbe essere più brusco del previsto, le tensioni geopolitiche (in particolare in Ucraina, ma da qualche giorno anche in Iraq), e la pericolosa crescita del nazionalismo (soprattutto in Asia). Secondo Roubini se il valore del mercato azionario crescerà di un ulteriore 30%, allora il rischio bolla sarà concreto sulla falsariga di quanto accaduto nel biennio 2007-2008.

Poco più di un mese fa Roubini aveva attaccato duramente la politica monetaria della Federal Reserve, accusata di essere eccessivamente accomodante in una fase di significativo miglioramento economico negli Stati Uniti. Il professore della New York University ritiene che le autorità monetarie di Washington stiano ritardando troppo ad aumentare i tassi di interesse, alimentando così potenziali bolle finanziarie. Secondo Roubini la FED rischia di far scoppiare una gigantesca bolla del credito.

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