No green pass, scontri a Milano: cosa sta succedendo?

Andrea Pastore

25/09/2021

25/09/2021 - 23:55

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Si intensificano gli scontri tra manifestanti anti green pass e forze dell’ordine. La nuova alleanza tra camionisti e manifestanti preoccupa.

No green pass, scontri a Milano: cosa sta succedendo?

Dopo l’estensione del green pass ai luoghi di lavoro prevista dall’ultimo decreto varato in Consiglio dei Ministri, la situazione nelle piazze italiane sembra essere sempre più preoccupante.

Infatti, è notizia di qualche ora fa la manifestazione in piazza Duomo a Milano contro l’obbligo di green pass. Local team, in un post su facebook, ha pubblicato le riprese fatte dall’emittente per quanto riguarda gli scontri e i tafferugli tra protestanti e forze dell’ordine.

Scontri no green pass: la situazione a Milano

Un corteo affollato ha percorso le vie di Milano quest’oggi. Da una parte le forze di polizia che hanno cercato di bloccare i manifestanti. Dall’altra una folla senza mascherine con tanto di cartelli che recitavano slogan del tipo “adesso basta” oppure “no al green pass”; nei video pubblicati in queste ore è possibile vedere la folla che si fionda contro le forze dell’ordine mentre tutti gridano in coro “Libertà”.

Tutto questo marasma è scaturito dalle decisioni del governo centrale di estendere l’obbligo della certificazione verde da esibire sui luoghi di lavoro per potervi accedere. Creando di fatto una discriminazione giuridica e due fazioni, anche se i provvedimenti sono necessari per lo svolgimento in sicurezza della vita sotto la pandemia, le conseguenze di queste scelte hanno generato una frattura sociale che difficile verrà rinsaldata.

Nei video postati sui social si nota come inizialmente i due blocchi si sono contrapposti in maniera relativamente pacifica. Dopo i primi attimi sono iniziate le percosse da una parte e dall’altra. Alla fine i poliziotti sono riusciti a far disperdere la folla dei manifestanti anti green pass.

Oltre alle manifestazioni di piazza c’è un altro tema che preoccupa il ministero gli Interni, ossia la singolare alleanza che pare abbiano siglato i no green pass ei camionisti italiani.

No green pass: l’alleanza che rischia di bloccare le autostrade

Il patto tra no green pass e camionisti sembra essere stato organizzato sui social.

In particolare sui canali Telegram come “Basta dittatura”. Minacciano di solcare le autostrade senza superare i trenta all’ora. Le quattro frecce accese e i container scarichi. Dicono di volerlo fare per almeno una settimana, a partire dal 27 settembre. Queste le dichiarazioni nei messaggi che stanno girando sul social in questione.

Ci sarebbe da fermare i treni, mentre i camionisti bloccano le autostrade. Ma vedete voi, io ho pensato questo” ha detto un iscritto al canale Telegram. “Dobbiamo avere il fegato di lottare insieme fino alla fine. Non devono salvare il mondo solo loro. I camionisti sono come noi, rischiano quanto noi”, continua una ragazza in un vocale inviato nella stessa chat. Un’alleanza insolita che la connessione peer to peer ei social network stanno facilitando.

Alcuni dei camionisti no green pass si sono ripresi mentre gettavano chiavi e patenti a terra. Il numero, a detta degli esponenti, si aggirerebbe intorno alle 40.000 unità. Un bel problema sia per il Ministero degli Interni sia per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il rischio del blocco autostradale porterebbe dei problemi logistici non irrilevanti che avrebbero una ricaduta sull’economia del Paese.

Il canale 27

Nei gruppi Telegram si invitano i camionisti aderenti a sintonizzare le radio sulla frequenza CB 27. Quella che dicono di usare per coordinare il blocco di lunedì.

Qualcuno invia la foto di che una risma di volantini pronti per essere distribuiti. Afferma un utente del gruppo Telegram Basta dittatura:

Stavo guidando e il camionista davanti a me ne ha incrociato un altro. Si sono fermati, e il primo ha allungato all’altro un volantino. Poi un cenno e sono ripartiti.

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