Nikkei guida il rimbalzo in Asia, +3.6% dopo il terremoto grazie a Wall Street

Redazione

19/04/2016

Borse asiatiche ai massimi di 5 mesi: guida il rialzo del Nikkei sulla scia di Wall Street e dello yen debole. Petrolio in recupero con lo sciopero nel Kuwait.

Nikkei guida il rimbalzo in Asia, +3.6% dopo il terremoto grazie a Wall Street

Le Borse asiatiche chiudono in rialzo la sessione di martedì, con il Giappone a guidare la sessione positiva nonostante il terremoto che ha colpito il Paese, grazie anche ad un indebolimento dello yen.

Il giapponese Nikkei ha toccato i massimi dello scorso 2 febbraio, in recupero dalla discesa del 3.4% segnata nella sessione di lunedì.

Il mercato giapponese è riuscito a segnalare un rialzo incoraggiante nonostante le forti preoccupazioni causate dal terremoto di ieri nel Paese.

Lo yen si è indebolito leggermente nelle prime ore di negoziazione a quota 109.06 contro il dollaro USA. Il movimento ha favorito le società esportatrici dal Giappone, che traggono vantaggio quando lo yen è più debole.

Borse asiatiche positive grazie a Wall Street

I mercati asiatici sono saliti ai massimi di 5 mesi nella sessione di martedì, spinti dai rialzi di Wall Street dopo che uno sciopero nel Kuwait ha aiuto il prezzo del petrolio a recuperare dai minimi della sessione precedente.

L’indice MSCI Asia-Pacifico, ad esclusione del Giappone, segnala un aumento dello 0,7 per cento, dopo aver toccato i massimi intraday da novembre. Il Dow Jones è salito ai massimi dello scorso luglio durante la notte.

L’indice giapponese Nikkei è salito del 3,5 per cento nei primi scambi della sessione, dopo una flessione del 3,4 per cento in attesa che gli investitori valutassero l’impatto dei terremoti ad Kyushu, nella zona sud-occidentale del Giappone, sul settore manifatturiero. Il Nikkei ha chiuso a +3.68%.

«Il Dow ai massimi di nove mesi ha alimentato una tendenza di acquisto che ha contribuito a rialzare il Nikkei oggi»,

ha commentato Hiroki Allen, capo rappresentante della Superfund Securities Japan a Tokyo.
Il Korea Composite Stock Price Index (KOSPI) è aumentato dello 0.1 per cento dopo che la Banca di Corea ha mantenuto i tassi invariati, come previsto dagli analisti.

L’indice brasiliano Bovespa Brasile è sceso dello 0,6 per cento lunedì, dopo che la presidente Dilma Rousseff ha promesso di combattere il suo impeachment, che la potrebbe costringere ad abbandonare la sua carica dopo 13 anni di governo del Partito dei Lavoratori.

Petrolio in lieve recupero con sciopero nel Kuwait

I futures sul petrolio sono scesi durante la sessione asiatica, ma rimangono ben al di sopra dei minimi della sessione precedente dopo il fallimento della riunione di domenica a Doha, durante la quale gli investitori speravano che i Paesi produttori trovassero un accordo per frenare i livelli di output.

Uno sciopero nel Kuwait ha ridotto temporaneamente la produzione di petrolio del Paese di oltre la metà dell’output, il che ha contribuito a spingere il prezzo del petrolio sopra ai minimi di inizio settimana.

Fonti ufficiali nel Kuwait hanno riferito di stare contrastando lo sciopero attingendo alle scorte del paese e intraprendendo azioni legali contro i sindacati.

Il Brent è in calo di circa lo 0,7 per cento a $42,63 al barile, mentre il WTI statunitense segna un ribasso dello 0,4 per cento a $39,65.

Recupera il dollaro australiano

Nel Forex, le valute legate alle materie prime recuperano le perdite registrate dopo il fallimento dell’accordo di Doha.

Il dollaro australiano è in rialzo dello 0.3 per cento a $0,7768, dopo aver toccato i massimi di giugno a $0,7784. Lunedì la valuta australiana era scesa a partire $0,7594.

Nei verbali della riunione di politica monetaria dello scorso 5 aprile, la banca centrale dell’Australia ha avvertito che un altro aumento del dollaro australiano potrebbe far perdere l’equilibrio del paese.

Fonte: Reuters