Mutui: ecco come cambiano le tutele per i clienti bancari

Roberto Rais

21 Ottobre 2016 - 15:48

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Novità in vista per i finanziamenti immobiliari: ecco le nuove valutazioni del CICR sulle banche.

Mutui: ecco come cambiano le tutele per i clienti bancari

Mutui: ecco come cambiano le tutele per i clienti bancari - Pur non contenendo rivoluzionari principi di protezione degli interesse degli utenti dei servizi finanziari, riteniamo utile cercare di compiere un breve riassunto delle novità apportate, in attuazione del TUB e delle normative in ambito comunitario.

Partiamo, ad esempio, dall’aspetto legato agli annunci pubblicitari: come peraltro disposto dall’art. 120-octies del TUB, il CICR ha rammentato che tutti gli annunci devono essere divulgati secondo le modalità previste dalla normativa europea, rispettando pertanto i principi di chiarezza, sintesi e attinenza alla realtà.

Nell’ipotesi in cui, peraltro, gli annunci non riportino il tasso di interesse applicato, o altre voci che possono permettere la ricostruzione del costo del prodotto, sarà necessario specificare sempre, all’interno dello stesso annuncio, il carattere e la natura di messaggio pubblicitario, rimandando alla documentazione di informativa precontrattuale la possibilità di disporre di maggiori informazioni.

Mutui: l’informativa precontattuale

A proposito di informativa precontrattuale - un tema sul quale le autorità si sono soffermate numerose volte anche nel corso del recente passato, apportando innovazioni non sempre particolarmente efficaci - il CICR ricorda come prima della sottoscrizione del contratto di credito immobiliare la banca dovrà mettere a disposizione del consumatore tutti i chiarimenti che permetteranno al cliente dell’istituto finanziatore di comprendere se quel prodotto possa effettivamente rispecchiare le proprie necessità e sia compatibile con la propria situazione finanziaria.

A tal fine, il CICR raccomanda a tutti gli istituti di credito di dotarsi di procedure di organizzazione e di controllo interno che possano favorire la possibilità di fornire al consumatore tutti i documenti e le informazioni di cui necessita (anche oralmente e a distanza), da parte di personale in possesso di adeguate conoscenze.

I mutui in valuta estera

Un’ultima novità riguarda infine i mutui in valuta estera. Il CICR ha infatti stabilito che il consumatore può vantare il diritto (pertanto, una semplice facoltà rimessa in capo alla valutazione dell’istituto di credito) di richiedere la conversione della valuta estera in cui è denominato il credito, se rispetto al momento della conclusione del contratto la valuta ha mutato il suo valore di almeno 20 punti percentuali.

La conversione seguirà le indicazioni stabilite nel contratto di finanziamento, ivi compresa anche l’eventuale pagamento di una commissione che possa compensare gli oneri che il finanziatore sarà tenuto a sostenere da tale operazione di conversione del finanziamento.

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