Modric all’Inter: perché sarebbe (economicamente) fattibile?

Luka Modrić infiamma il calciomercato: l’Inter potrebbe sostenere le spese per l’ingaggio del campione croato grazie a un escamotage già usato dal PSG.

Modric all'Inter: perché sarebbe (economicamente) fattibile?

Luka Modrić all’Inter si può fare. Oltre al gradimento del fuoriclasse del Real Madrid che in nerazzurro andrebbe ad aumentare la colonia croata di stanza ad Appiano Gentile, si è parlato anche di una soluzione finanziaria per portare a termine l’operazione.

Dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus e la maxi operazione Higuain-Bonucci-Caldara tra il Milan e sempre i bianconeri, adesso con Modric potrebbe essere l’Inter a infiammare questa parte conclusiva del calciomercato estivo.

Modric accende il calciomercato dell’Inter

Dopo essere riuscita a mettere a bilancio nel mese di giugno 45 milioni di plusvalenze, così come richiesto dalla Uefa per rispettare i vincoli del Fair Play Finanziario, l’Inter è ora pronta a scatenarsi per regalare a mister Spalletti una squadra competitiva sia in Italia che in Champions.

Visti i colpi già messi a segno i tifosi nerazzurri si aspettano ora la classica ciliegina sulla torta, anche se i regali potrebbero essere ben due visto che viene dato praticamente per fatto l’acquisto anche di Keita Baldé, attaccante ex Lazio, dal Monaco.

Il sogno però rimane sempre Luka Modrić specie dopo che l’ipotesi Vidal è sfumata con il passaggio del centrocampista cileno al Barcellona. La pista invece che porterebbe al capitano della Croazia è sempre aperta anche se non mancano le problematiche.

Per prima cosa c’è da convincere il Real Madrid a liberare a un prezzo ragionevole il giocatore, ma poi l’Inter dovrebbe cercare un modo di poter rendere sostenibile soprattutto la spesa per l’ingaggio del vice campione del Mondo.

L’operazione finanziaria

Attualmente Luka Modrić è legato al Real Madrid da un contratto fino al 2020 con stipendio di 6,5 milioni a stagione. Il centrocampista comunque si può liberare se venisse pagata la clausola monstre fissata a 750 milioni.

Naturalmente l’Inter, forte della volontà del giocatore di cambiare aria per lanciarsi in una nuova sfida dopo i tanti trofei vinti in Spagna, vorrebbe raggiungere un accordo con il Real a cifre ben diverse.

L’offerta nerazzurra quindi sarebbe la seguente: 15 milioni subito per il prestito oneroso, più 20 milioni per il riscatto. Una formula questa usata spesso da Ausilio in questo calciomercato per così rendere l’esborso più sostenibile in ottica FPF.

I soldi messi sul tavolo dall’Inter però non sembrerebbero convincere il Real che, dopo la cessione di Cristiano Ronaldo, non vorrebbe perdere un altro dei suoi pilastri con gli spagnoli che avrebbero offerto un aumento al giocatore fino a 12 milioni a stagione superando così l’offerta almeno iniziale del biscione.

In caso di via libera da parte dei blancos, i nerazzurri infatti avrebbero già pronta la formula per portare Luka Modrić a Milano: 10 milioni netti a stagione per quattro anni con l’Inter, poi 20 milioni per due anni con lo Jiangsu il club cinese sempre di Suning.

Qui però nasce un piccolo giallo. Naturalmente l’arrivo del croato avrebbe un forte impatto sul monte ingaggi dell’Inter, ma secondo il quotidiano spagnolo El Mundo a pagare lo stipendio potrebbero essere direttamente le sponsorizzazioni di Suning, un po’ come fa il Psg con Neymar e Mbappé.

Una procedura però che secondo il giornale spagnolo sarebbe contraria alle regole del Fair Play Finanziario, tanto che i dirigenti del Real Madrid starebbero addirittura pensando di denunciare l’Inter.

Da quello che è emerso, il biscione comunque non sarebbe propenso a usare questo stratagemma proprio per non indispettire l’Uefa, con la società che quindi sarebbe pronta a sostenere da sola l’ingaggio del fuoriclasse croato.

L’operazione quindi è molto complessa e piena di interrogativi, anche perché Modrić nonostante sia un giocatore che fa ancora la differenza il prossimo 9 settembre compirà 33 anni. Come successo per il trasferimento di Cristiano Ronaldo, anche in questa vicenda alla fine sarà la volontà del giocatore a fare la differenza.

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