Modello Unico 2014, prossima scadenza versamenti con maggiorazione: 7 cose da sapere

Modello Unico 2014, mercoledì scatta la scadenza dei versamenti con maggiorazione dello 0,40 per cento. Il termine riguarda i soggetti a studi di settore e tutte le altre situazioni coinvolte dalla proroga deliberata dal Dpcm del 13 giugno scorso. Per essere sicuri di rispettare al meglio l’adempimento, ecco 7 cose da sapere.

Modello Unico 2014, prima dei versamenti è bene tenere a mente 7 fattori. Domani, infatti, scade il termine per i versamenti con maggiorazione dello 0,40 per cento: un termine destinato specificatamente ai soggetti ricompresi nella proroga deliberata con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 13 giugno (come i soggetti a studi di settore e i contribuenti nel regime dei minimi). Ecco, quindi, in breve, 7 cose da sapere.

  • 1 – Bisogna verificare l’eventuale presenza di perdite pregresse e il loro corretto utilizzo. Ad esempio, per i soggetti Ires queste perdite abbattono l’imponibile per un massimo dell’80 per cento.
  • 2 – I soggetti che hanno rivalutato gli immobili anche fiscalmente (come da dl 185 del 2008) devono considerare che il 2013 è il periodo da cui gli ammortamenti sul maggior valore sono fiscalmente rilevanti.
  • 3 – Le persone fisiche che hanno proceduto con la cessione di partecipazioni rivalutate devono assicurarsi che la rivalutazione abbia avuto efficacia per determinare l’eventuale plusvalenza.
  • 4 – Devono essere tenute in considerazioni possibili cause di esclusione dagli studi di settore (in alcuni casi anche il contribuente escluso è tenuto alla compilazione del modello).
  • 5 – La maggiorazione dello 0,4 per cento si cumula con il relativo debito e si può dedurre dal reddito d’impresa, come da risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 178 del 2001. In caso di F24 a zero, invece, non deve essere calcolata.
  • 6 – Le compensazioni di crediti Inps partecipano alla costituzione del reddito; sono, quindi, soggette alla tassazione separata (quadro Rm) oppure a tassazione ordinaria.
  • 7 – Coloro che rientrano nella proroga (i soggetti sono stati espressamente indicati nel già citato Dpcm datato 13 giugno 2014) sono tenuti a effettuare i versamenti entro domani, 20 agosto. Qualora non ottemperassero all’obbligo, tuttavia, possono comunque ricorrere allo strumento del ravvedimento operoso (sprint, breve, o lungo), risparmiando sanzioni e interessi.

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