Modello Unico 2014: i codici tributo dell’F24 per i pagamenti rateizzati

I codici tributo da inserire nel modello F24 per il pagamento degli interessi dovuti se si opta per la rateizzazione dell’Irpef e di altri tributi.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 Giugno 2014, ha posticipato al 7 luglio 2014 i versamenti per il saldo del Modello Unico 2013 e per la prima rata del Modello Unico 2014. Hanno goduto del beneficio della proroga tutti i contribuenti, siano essi persone fisiche, società di persone o società in nome collettivo, che esercitano attività per le quali sono previsti gli studi di settore, come anche altri contribuenti, come le partite IVA in regime dei minimi che hanno beneficiato del posticipo, in base allo stesso decreto. Ora che il termine è scaduto, uno degli elementi più importanti da conoscere, oltre alle scadenze e alle maggiorazioni e al calendario delle rate successive, sono i codici da inserire nel modello F24 per effettuare i pagamenti degli interessi previsti per chi decide di rateizzare il pagamento delle tasse sui redditi.

Destinatari della misura
Tutti i contribuenti possono decidere di versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte, con la sola eccezione dell’acconto di Novembre che deve essere versato in un’unica soluzione. Per il completamento dei pagamenti rateali vale sempre il termine ultimo del mese di Novembre 2014, per le tasse sui redditi riguardanti il periodo di imposta 2013.
Possono quindi usufruire della rateizzazione sia le persone fisiche non titolari di Partita IVA, sia i titolari di Partita Iva non soggetti a studi di settore (che avrebbero dovuto versare la prima rata di Unico 2014 entro il 16 Giugno), sia le persone fisiche o le società di persone, titolari di Partita Iva e soggette agli studi di settore, sia i contribuenti in regime dei minimi (che hanno goduto della proroga al 7 Luglio per il pagamento della prima rata di Unico 2014).

Rate e interessi
Sugli importi rateizzati è obbligatorio pagare anche gli interessi nella misura del 4% annuo, tenendo conto che il periodo in cui sono dovuti gli interessi decorre dal giorno successivo a quello in cui scade il pagamento della prima rata e che gli interessi si calcolano secondo il metodo commerciale.
La rateazione non deve necessariamente riguardare tutti gli importi, infatti, è anche possibile rateizzare il primo acconto IRPEF e versare in un’unica soluzione il saldo, o viceversa.
Gli interessi da rateazione non devono essere cumulati all’imposta ma devono essere versati separatamente.

Codici del Modello F24
I dati relativi alla rateazione devono essere inseriti nello spazio “Rateazione/Regione/Provincia” del modello di versamento F24.
Gli interessi dovuti per la rateazione devono essere versati separatamente con un modello F24 differente da quello utilizzato per l’imposta stessa, sia essa Irpef, o altro tributo dovuto.
Chi opta per la scelta della rateizzazione è tenuto a corrispondere anche degli interessi, calcolati sull’importo dell’Irpef (o di altra imposta) dovuto, nella misura del 4% annuo, pari allo 0,33% mensile.
Per tale versamento si utilizzano i seguenti codici, da inserire nel modello F24:

  • 1668 - tributi erariali (Irpef, Ires, Iva, «cedolare secca»)
  • 3805 - tributi regionali (addizionale all’Irpef, Irap)
  • 3857 - tributi comunali (addizionale all’Irpef)

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \