Mobius: la fase di mercato toro resisterà. Il Manager di Templeton lancia una nuova sfida:dai mercati emergenti ai mercati «di frontiera».

Nadia Fusar Poli

28/04/2011

Mobius: la fase di mercato toro resisterà. Il Manager di Templeton lancia una nuova sfida:dai mercati emergenti ai mercati «di frontiera».

La fase di mercato azionario rialzista resistera’ a qualsiasi interruzione nell’acquisto di bond Usa da parte della Federal Reserve, con i consumi che cresceranno in America di pari passo con un aumento del numero di investimenti nei mercati in via di sviluppo.

Ne e’ convinto Mark Mobius, money manager di Templeton Asset Management.«Siamo in un mercato toro e la fase proseguira’», ha detto Mobius, 74 anni, che gestisce piu’ di $50 miliardi di asset in portafoglio, in qualita’ di direttore esecutivo del gruppo dei mercati emergenti di Templeton. «Ci saranno correzioni lungo la strada, ma saranno temporanee. I consumatori in Europa e in America sono tornati a fare acquisti. Non stanno spendendo come pazzi, ma stanno spendendo».
I fattori citati per giustificare la previsione secondo cui le azioni nelle piazze finanziarie di tutto il mondo proseguirranno a crescere nell’ambito di una fase di mercato toro sono:

- gli indici di riferimento di Wall Street, saliti ai massimi di quasi tre anni, dopo che la banca centrale ieri ha rinnovato il suo impegno a mantenere i tassi di interesse vicino allo zero per accelerare la ripresa dell’economia.
- il Federal Open Market Committee che ha confermato che mettera’ la parola fine il 30 giugno all’operazione straordinaria di allentamento monetario che prevede l’acquisto di $600 miliardi di Treasuries. Un’altra tornata di misure di questo tipo non e’ piu’ necessaria per sostenere il rally e non ci sara’ alcuna recessione economica nel secondo semestre, secondo
quanto riferito da Mobius in un’intervista telefonica concessa a Bloomberg da Bucarest.
L’MSCI Emerging Markets Index ha più che raddoppiato dopo che Mobius, in un’intervista alla Bloomberg Television il 23 marzo 2009, disse che,in seguito alla crisi innescata dalla crisi finanziaria globale, era iniziato un bull-market rally e che vi erano occasioni in tutti i mercati in via di sviluppo.
Il Presidente della Fed, Ben S. Bernanke, ieri ha detto che la Banca Centrale potrebbe inizialmente tenere il suo stato patrimoniale stabile dopo aver completato il programma di acquisti di obbligazioni, la seconda fase del cosiddetto Quantitative Easing da quando la crisi finanziaria globale è iniziata.

Maggiori acquisti di obbligazioni da parte della Banca Centrale americana potrebbero causare l’instabilità del dollaro e questo andrebbe a «gravare» sui mercati, provocando «una grande incertezza a livello globale», ha detto Mobius. La fiducia tra i consumatori statunitensi è aumentata più del previsto nel mese di aprile, provando che miglioramenti nel mercato del lavoro stanno aiutando gli americani ad affronatre e fronteggiare l’aumento dei costi del carburante. Sei mesi di fila di crescita di posti di lavoro stanno contribuendo a sostenere gli acquisti dei consumatori, che rappresentano circa il 70 per cento dell’economia.

Mercati emergenti
Nuovi drivers di crescita stanno emergendo anche dall’Africa alla Russia, con l’Europa orientale capace di aggiungere nuovo slancio in uno o due anni«, ha detto Mobius.»Se si considerano solo la Russia e il continente africano, queste aree sono state poco sfruttate rispetto alla loro ricchezza di minerali. C’è una quantità incredibile di infrastrutture che deve essere realizzata e collocata in questi paesi non solo per arrivare alle miniere, ma anche per servire la popolazione in continua crescita«.»La decisione dello Standard & Poor’s di tagliare le sue previsioni per l’US top rating AAA portando l’indice da «stabile» a «negativo» e i rischi di crisi di bilancio di alcune economie sviluppate, hanno cambiato il comportamento degli investitori, a beneficio dei mercati emergenti" ha detto Mobius.
L’ Emerging Markets Index MSCI è salito del 20 per cento negli ultimi 12 mesi, a fronte di una crescita del 16 per cento del MSCI World (MXWO) Index dei paesi sviluppati. «L’indice del dollaro è diminuito, anche dopo il terremoto giapponese e agitazione in Medio Oriente, mentre gli investitori si erano ritirati nel porto sicuro del bilgietto verde e del Tesoro durante la crisi finanziaria globale.»Ciò significa che gli investitori stanno entrando nei mercati globali, diversificando gli investimenti. Questo è un grande cambiamento, che produrrà vantaggi e benefici anche a livello globale. Mobius ora indica non più solo i mercati emergenti, ma anche i «mercati di frontiera».

«All’interno della ormai ampia sfera dei mercati emergenti - spiega - convivono realtà anche molto diverse tra loro. Il cosiddetto Bric, ad esempio, comprende Brasile, Russia, India, Cina, grandi paesi che ormai da tempo sono incamminati come si è visto, sulla via dello sviluppo. Questi paesi restano certamente interessanti per gli investimenti, ma ce ne sono altri di non così grandi dimensioni, che non sono allo stesso stadio di sviluppo e che stanno cominciando ad aprirsi. Le faccio degli esempi: Vietnam, Qatar, Kenya, Romania, Ucraina, Nigeria. Questo tipo di paesi oggi sono mercati di frontiera e offrono opportunità».