Mobilità 2017/2018: come sapere il numero di posti vacanti in ogni scuola?

Simone Micocci

3 Febbraio 2017 - 12:37

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Mobilità 2017/2018: si può sapere il numero di posti disponibili prima di presentare domanda di trasferimento? Facciamo chiarezza.

Mobilità 2017/2018: come sapere il numero di posti disponibili in ogni scuola?

L’accordo per le operazioni della mobilità per l’a.s. 2017/2018 è stato siglato dal Miur e i sindacati, quindi tra poco per gli insegnanti interessati arriverà il momento di presentare la domanda di trasferimento.

Il Miur presto pubblicherà una circolare con le varie fasi operative e le date per presentare la domanda di mobilità, ma non farà chiarezza su quanti sono i posti disponibili in ogni scuola. Un dato che gli insegnanti vorrebbero conoscere così da presentare domanda di trasferimento solo in quelle scuole in cui c’è maggiore disponibilità di posti.

Ma è possibile sapere prima della scadenza della domanda di mobilità quali sono i posti vacanti in ogni scuola? Purtroppo non c’è nessun obbligo per le scuole di pubblicare una lista dei posti disponibili. Tuttavia, prima di fare domanda di trasferimento gli insegnanti potrebbero considerare alcuni fattori così da avere le idee più chiare riguardo al numero di posti vacanti.

Mobilità 2017/2018: come fare per sapere quali sono i posti vacanti?

Come previsto dall’accordo siglato nei giorni scorsi dal Miur, rappresentato dal Ministro Valeria Fedeli e i sindacati, quest’anno nella la domanda di mobilità i docenti potranno esprimere sia delle preferenze su ambito che su scuola. Nella domanda potranno indicare anche delle specifiche scuole, per un massimo di 5 su un totale di 15 preferenze.

Quindi prima di indicare le 5 scuole per le quali si chiede il trasferimento bisognerebbe farsi un’idea dei posti vacanti in un determinato istituto. In questo modo i docenti potrebbero andare a colpo sicuro, o quasi, indicando le scuole in cui ci sono più posti disponibili e di conseguenza maggiori possibilità di essere assunti.

Come abbiamo già visto, però, le scuole e gli Uffici Scolastici Provinciali non sono obbligati a pubblicare l’elenco dei posti disponibili prima della scadenza delle domande.

Tuttavia, c’è un modo per farsi un’idea delle scuole con maggiori possibilità di posti. Nel dettaglio, i docenti potrebbero fare una lettura incrociata tra il numero dei docenti (non solo quelli titolari nella scuola, ma anche i titolari nell’ambito e quelli in servizio con incarico triennale) e il numero di cattedre per ogni classe di concorso così da avere un’idea più chiara sull’organico dell’autonomia delle diverse scuole ottenendo le informazioni sulle eventuali cattedre vacanti.

Tuttavia, non sempre gli Uffici Scolastici Provinciali pubblicano gli organici in tempo, anzi alcuni di questi non lo fanno per niente.

Quindi nella maggior parte dei casi gli insegnanti presentano la domanda di mobilità senza sapere quali sono le reali possibilità di ottenere il trasferimento nella sede richiesta.

Mobilità 2017/2018: ecco perché non serve sapere quali sono i posti vacanti

Tuttavia, non è così fondamentale sapere quali sono i posti vacanti. Infatti, ci sono talmente tante variabili da considerare che è quasi impossibile farsi un’idea su quanti siano realmente i posti vacanti.

Infatti, bisogna considerare che i movimenti in uscita potrebbero liberare dei nuovi posti. Pensiamo, ad esempio, ad una scuola dove inizialmente non ci sono posti vacanti per una determinata classe di concorso ma che dopo la prima fase di mobilità se ne liberino quattro. Se un docente avesse visto prima il numero di posti vacanti sarebbe stato condizionato in senso negativo, rinunciando a presentare la domanda di trasferimento.

Ci sono anche altri fattori da prendere in esame, come l’ordine delle operazioni e la fase della sequenza operativa in cui rientra il docente e le precedenze che alcuni docenti hanno a prescindere dal punteggio.

Per questo motivo agli insegnanti consigliamo di non farsi condizionare troppo dal numero di posti vacanti e di presentare la domanda nelle scuole per cui c’è una preferenza personale.

Certo, conoscere i posti disponibili prima della presentazione della domanda di trasferimento sarebbe stato utile, ma questo come abbiamo visto non è possibile.

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# Scuola

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