Milano: soldi ai negozi chiusi? L’ipotesi per aiutare i commercianti

In Lombardia si valuta la chiusura di tutte le attività tranne alimentari e farmacie: i negozi chiusi riceveranno soldi per fronteggiare le perdite? Milano studia modello Hong Kong.

Milano: soldi ai negozi chiusi? L'ipotesi per aiutare i commercianti

Mentre in Lombardia si va verso la decisione di chiudere tutti i negozi tranne alimentari e farmacie, a Milano il sindaco Beppe Sala starebbe valutando la possibilità di dare soldi ai commercianti per far fronte alle perdite. Un’iniziativa sul modello di Hong Kong che negli scorsi giorni ha regalato soldi ai cittadini per far ripartire l’economia messa a dura prova dall’emergenza Covid-19. Un progetto che per essere messo in campo richiede uno sforzo economico da parte del governo in forma di aiuti alle imprese e ai cittadini stessi, una sorta di helicopter money.

Da ieri tutta l’Italia è diventata una grande ‘zona protetta’ per far fronte all’emergenza coronavirus. Gli spostamenti sono quindi fortemente limitati e potranno essere effettuati solo per ragioni di prima necessità. Le regioni, Lombardia in primis, stanno valutando di far chiudere tutte le attività al di fuori di supermercati, alimentari e farmacie, per due settimane.

Qualsiasi decisione verrà presa nelle prossime ore, sarà collegiale, tra le regioni e i sindaci, così da evitare chiusure ‘a macchia di leopardo’. È chiaro che un’operazione del genere non possa che contribuire a rallentare la diffusione del coronavirus ed è per questo che verrà presa in considerazione con ogni probabilità.

Coronavirus Milano: soldi ai negozi chiusi?

Dopo l’annuncio del Presidente del consiglio Giuseppe Conte, l’Italia è diventata una grande ‘zona protetta’. All’interno della stessa saranno quindi limitati gli spostamenti se non per ragioni di prima necessità. Tuttavia le attività rimarranno, almeno per il momento, aperte con alcune modifiche agli orari. Bar e ristoranti ad esempio rimarranno aperti solamente nella fascia oraria che va dalle 06:00 alle 18:00.

Una situazione paradossale che potrebbe però cambiare nei prossimi giorni. È al vaglio in alcune regioni, soprattutto in Lombardia, la possibilità di una chiusura temporanea di negozi e attività. Iniziativa chiesta a gran voce dai cittadini sui social, potrebbe diventare un’ipotesi concreta già nelle prossime ore. Beppe Sala, sindaco di Milano, ad esempio l’avrebbe già presa in considerazione. Sarebbe necessario però un intervento del governo per coprire almeno parzialmente le perdite causate dall’epidemia.

I negozianti, come riportato da Confimprese, stanno riscontrando un drastico calo degli incassi, di circa il 96% nel mondo della moda e l’80% in quello della ristorazione. E non è un discorso che riguarda solamente le realtà più piccole ma anche i grandi marchi, che teoricamente avrebbero a disposizione strumenti per fronteggiare almeno temporaneamente una crisi.

Helicopter money è fattibile in Italia?

Per controbilanciare un provvedimento come quello della chiusura delle attività e dei negozi, servirebbe un intervento forte da parte del governo sul fronte economico e in particolare sugli aiuti alle imprese. Si dovrebbe far fronte, almeno parzialmente, agli stipendi dei dipendenti e al brusco calo nelle vendite registrato in questi giorni.

Proprio come avvenuto ad Hong Kong, che per un mese di chiusura ha pensato di corrispondere a tutti i cittadini, quindi anche i dipendenti degli esercizi commerciali chiusi, una cifra pari a 1.175 euro. L’helicopter money è un dispositivo estremo per rilanciare l’economia, utile a far ripartire l’inflazione, i consumi e la crescita economica. Per attuare un provvedimento del genere però servirebbe un aumento del deficit ben superiore a quello proposto la scorsa settimana.

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