Milan bocciato dall’Uefa, cosa rimane del progetto iniziale di Fassone e Yonghong Li?

La Gazzetta anticipa il parere negativo della Uefa alla richiesta di voluntary agreement del Milan: dopo neanche un anno cosa rimane del progetto della nuova dirigenza?

Milan bocciato dall'Uefa, cosa rimane del progetto iniziale di Fassone e Yonghong Li?

Piove sul bagnato in casa Milan. Oltre alla deludente posizione di classifica, la Gazzetta dello Sport ha annunciato quella che sarebbe la decisione dell’Uefa in merito alla domanda di voluntary agreement: respinta.

Una mazzata questa per il Milan che ora rischierebbe delle sanzioni, difficile l’esclusione dalle Coppe, ma soprattutto sarebbe una bocciatura per il progetto della nuova dirigenza. Senza nuovi investitori il futuro del club appare sempre più a rischio tanto che già sono molte le ipotesi per il post-Yonghong Li.

L’Uefa boccia il MIlan

Anche se la sentenza è attesa per domani venerdì 8 dicembre, la Gazzetta di quest’oggi ha anticipato quello che sarebbe il verdetto dell’Uefa. Secondo fonti ritenute molto attendibili, la richiesta di voluntary agreement da parte del Milan sarebbe stata respinta.

Nonostante che il direttore generale Marco Fassone abbia smentito che una decisione sia già stata presa a Nyon, i toni ottimistici delle scorse settimane sono diventati ora molto più pessimistici andando a rafforzare l’indiscrezione del quotidiano sportivo milanese.

Ho troppo rispetto per le istituzioni Uefa, spero non sia così. Spero siano decisioni neutre. La commissione però ha fatto richieste oggettivamente impossibili non solo per il Milan. Abbiamo integrato i documenti e auspico che si riesca ad arrivare al voluntary, poi rispetteremo le decisioni. Questo sarebbe un accordo per non avere sanzioni nel breve. Non c’è ottimismo, c’è attesa per il pronunciamento.

Il voluntary agreement è uno strumento nuovo, che è stato creato dall’Uefa per permettere a quelle società che hanno cambiato proprietà di proporre una sorta di accordo preventivo per non incorrere in sanzioni.

Il MIlan quindi già questa estate aveva presentato il proprio progetto finanziario per far capire all’organismo come intenderà risanare un bilancio che, al momento, non rientrerebbe nei parametri del Fair Play Finanziario.

Il prospetto venne subito rispedito al mittente (inverosimili i 200 milioni di ricavi prospettati dal mercato cinese), invitando il club a rivedere il tutto e a presentare una nuova domanda a settembre, cosa che è puntualmente avvenuta.

Nonostante le stime più realistiche, il grande interrogativo però è la consistenza economica del nuovo presidente Yonghong Li. Se dovesse essere confermata la bocciatura, vuol dire che la Uefa non ritiene l’uomo d’affari cinese affidabile.

In caso di parere negativo, il Milan subito potrebbe presentare domanda di settlement agreement: si tratta dello stesso piano di rientro nei parametri adottato dall’Inter e dalla Roma negli scorsi anni.

La società rossonera quindi potrebbe partecipare alle Coppe ma con limitazioni alla rosa, al mercato e con il bilancio che deve tornare a essere in ordine in massimo tre anni. Soltanto se anche questa prospettiva dovesse essere respinta, allora potrebbe arrivare l’esclusione dalle competizioni continentali.

Progetto già naufragato?

Se i rumors che provengono da Nyon dovessero confermarsi veritieri, l’unico finora ad aver preso per buono il progetto del duo Fassone-Yonghong Li è stato Silvio Berlusconi, che anche di recente ha ribadito la propria fiducia verso la nuova dirigenza.

In fondo Yonghong Li finora ha sempre rispettato tutti i pagamenti verso l’ex presidente, anche se i soldi per comprare il Milan in parte sono stati prestati e in parte sono arrivati da misteriosi conti nelle Isoli Vergini Britanniche.

Sul piano sportivo finora la stagione è stata deludente. Nonostante il passaggio del girone in Europa League, in campionato il Milan è ormai tagliato fuori dalla corsa Champions e anche il settimo posto non sembrerebbe essere così scontato.

L’esonero di Vincenzo Montella con la promozione della bandiera Rino Gattuso, precedentemente allenatore della Primavera, è un tentativo di dare una scossa aspettando di prendere un top mister a giugno.

Cercare di vincere Europa League o Coppa Italia e migliorare l’attuale posizione in campionato sono questi i nuovi obiettivi stagionali. Per i sogni di gloria invece si dovrà rimandare alla prossima stagione.

Anche dal punto di vista societario la prossima stagione sarà fondamentale. Entro il 15 ottobre 2018 infatti dovrà essere saldato il debito di 360 milioni, calcolando gli attuali interessi, contratto con il fondo Elliott.

Se il debito non verrà estinto, Elliott diventerà il nuovo proprietario del club e lo metterà all’asta. Già al momento non sembrerebbero mancare potenziali acquirenti, che andrebbero così a comprare il Milan a una cifra molto inferiore rispetto a quella sborsata dai cinesi.

Lo schiaffo dell’Uefa in questa prospettiva peserebbe come un macigno soprattutto sulla credibilità del progetto della nuova proprietà. L’unica speranza al momento per Yonghong Li è quella dell’arrivo di nuovi soci che possano dare maggiori garanzie per un rifinanziamento del debito.

Dei 360 milioni totali dovuti a Elliott, 150 sono a carico del Milan mentre i restanti 210 pesano sul groppone di Yonghong Li. Il fondo Highbridge, che starebbe curando il rifinanziamento, non avrebbe problemi a garantire per il club ma molto meno verso il nuovo presidente.

Il progetto iniziale quindi sembrerebbe essere già sul punto di fallire nel suo complesso. Fassone nonostante la campagna acquisti molto dispendiosa non è riuscito a risollevare il glorioso Milan dalla situazione di mediocrità in cui è precipitato negli ultimi anni.

Dal punto di vista societario poi, Yonghong Li dopo essersi indebitato fino al collo non ha i soldi al momento per estinguere il debito e anche un rifinanziamento di questo sembrerebbe essere un miraggio.

La speranza è che tutto si aggiusti per il club rossonero, ma in caso contrario saranno molti gli aspetti che dovranno essere chiariti in questa vicenda che, invece di delinearsi, diventa ogni giorno più torbida.

Argomenti:

Calcio Milan

Condividi questo post:

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Milan

Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Dlgs 196/03.

Commenti:

Potrebbero interessarti

Alessandro Cipolla -

Milan, Inter e Roma: che differenze ci sono nel rifinanziamento dei loro debiti?

Milan, Inter e Roma: che differenze ci sono nel rifinanziamento dei loro debiti?

Commenta

Condividi