Mercato MTA: cos’è e come quotarsi sul mercato telematico azionario

Mercato MTA: ecco cosa è, come funziona e come ci si quota sul mercato telematico azionario, uno dei quattro comparti del mercato di Borsa Italiana

Mercato MTA: cos'è e come quotarsi sul mercato telematico azionario

Il Mercato MTA, ossia il Mercato telematico azionario è uno dei quattro comparti del mercato di Borsa Italiana SpA. All’interno del mercato MTA possono essere negoziati per qualsiasi quantitativo o per quantitativi minimi e loro multipli i seguenti strumenti:

  • azioni;
  • azioni di SIIQ;
  • obbligazioni convertibili;
  • diritti di opzione;
  • warrant.

Nel Mercato MTA inoltre va ricordato che gli strumenti finanziari negoziati sono riportati in base alla loro capitalizzazione o alla modalità di ammissione alle negoziazioni.

Come funziona il Mercato telematico azionario

E proprio riguardo le azioni quotate sul Mercato telematico azionario di Borsa bisogna ricordare che si distinguono a seconda delle dimensioni e dei requisiti specifici soddisfatti da ciascuna di esse.

In particolare, il mercato MTA in Borsa Italiana è diviso in 3 segmenti ben precisi:

  • Blue Chip: dedicato alle società con capitalizzazione superiore a 1 miliardo di euro;
  • Star (Segmento con Titoli ad Alti Requisiti) per le medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni di euro e 1 miliardo, che hanno requisiti di eccellenza. Queste imprese devono rispettare impegni particolari in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance;
  • Standard: per le altre società con capitalizzazione tra 40 milioni e 1 miliardo di euro.

Come quotarsi sul mercato MTA

Per essere ammessi alla quotazione in Borsa Italiana e di conseguenza nel comparto del mercato telematico azionario, gli emittenti delle azioni devono:

- pubblicare i bilanci anche consolidati degli tre esercizi. Almeno uno deve essere corredato di un giudizio della società di revisione legale.

Nel caso di un emittente che non ha mai pubblicato e depositato un bilancio annuale, Borsa Italiana può anche accettare meno di tre bilanci. Devono essere però mostrate le scritture contabili pro-forma.

Generalmente però le azioni devono avere i seguenti requisiti:

  • capitalizzazione di mercato prevedibile pari almeno a 40 milioni di euro. Se Borsa Italiana ritiene che per queste azioni si formerà un mercato sufficiente, può anche ammettere azioni con una capitalizzazione inferiore
  • sufficiente diffusione (flottante minimo), che si presume realizzata quando le azioni siano ripartite presso gli investitori professionali oltre che presso gli investitori non professionali per almeno il 25% del capitale rappresentato dalla categoria di appartenenza.

Modalità di negoziazione del mercato MTA

Le negoziazioni nel mercato MTA si possono svolgere secondo le modalità di asta e di negoziazione continua, attraverso due fasi ben precise: l’asta di apertura e l’asta di chiusura.

La prima fase è però suddivisa in due parti:

  • pre-asta: si determina il prezzo teorico d’asta di apertura
  • apertura: si assiste alla conclusione dei contratti;

Lo stesso vale per l’asta di chiusura:

  • pre-asta: si determina il prezzo teorico d’asta di chiusura
  • chiusura: si ha la conclusione dei contratti.

Gli operatori specialisti esprimono la volontà negoziale con proposte di negoziazione in forma non anonima, quella degli operatori si esprime in forma anonima. Inoltre, nelle fasi di pre-asta e di negoziazione continua possono essere immesse le seguenti tipologie di proposte di negoziazione:

  • con limite di prezzo: possono essere eseguite ad un prezzo uguale o migliorativo rispetto al proprio prezzo limite;
  • senza limite di prezzo: possono essere eseguibili a qualsiasi prezzo;
  • stop limit order: con limite di prezzo che sono attivate nella fase di negoziazione continua al raggiungimento di un determinato livello del prezzo dell’ultimo contratto concluso;
  • stop order: senza limite di prezzo che sono attivate nella fase di negoziazione continua al raggiungimento di un determinato livello del prezzo dell’ultimo contratto concluso;

Il prezzo teorico d’asta è pari al prezzo dinamico qualora siano presenti in acquisto e in vendita esclusivamente proposte senza limite di prezzo. L’ultimo prezzo teorico di asta è considerato valido e viene assunto come prezzo d’asta per la conclusione dei contratto se il suo scostamento dal prezzo statico non supera la percentuale di variazione massima stabilita da Borsa Italiana.

La conclusione dei contratti infine avviene mediante abbinamento automatico delle proposte in acquisto, secondo le priorità di prezzo e tempo delle singole proposte e fino ad esaurimento delle quantità disponibili.

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