Mediobanca: la salita di Del Vecchio mescola le carte. Mediolanum pronta a vendere

Mediobanca: la scalata di Leonardo Del Vecchio ha già provocato una reazione a catena nell’azionariato. L’attacco di Mediolanum non è tardato

Mediobanca: la salita di Del Vecchio mescola le carte. Mediolanum pronta a vendere

Il futuro di Mediobanca nelle mani di Leonardo Del Vecchio?

Dalle più recenti comunicazioni della Consob è emerso che il fondatore di Luxottica è salito al 9,889% dell’istituto e ha assunto così il ruolo di primo azionista dello stesso.

Una mossa, questa, che ha imposto (soprattutto agli attuali azionisti di Mediobanca) nuove considerazioni sul futuro delle proprie partecipazioni. Ad esprimere disappunto nei confronti di un’ipotetica scalata di Del Vecchio è stata soprattutto Banca Mediolanum, ormai praticamente pronta a fare i bagagli.

Per Mediobanca, insomma, potrebbe essersi aperta una fase di instabilità intestina dopo la mossa dell’uomo più ricco d’Italia.

Mediobanca addio? Mediolanum contro Del Vecchio

Ad oggi Del Vecchio non ha ancora rivelato i suoi progetti su Mediobanca, né ha chiesto formalmente alla BCE di poter salire al 20% della società. La sua scalata però ha comunque destato qualche perplessità soprattutto tra le file degli altri azionisti di Piazzetta Cuccia, primo fra tutti Banca Mediolanum.

Le ultime dichiarazioni di Doris non hanno lasciato spazio a dubbio alcuno: la società del gruppo Fininvest sta già facendo i bagagli in previsione di una nuova salita del fondatore di Luxottica.

Per dirla in altre parole, la possibile scalata di Del Vecchio non è stata vista positivamente dall’istituto che giudicando non più strategica la propria partecipazione del 3,3% ha aperto le porte a una vendita della stessa, magari allo stesso miliardario.

“Deve essere rinnovato il consiglio e se Del Vecchio salisse al 15 o 20% è difficile che Mediolanum possa ancora avere un rappresentante in Cda. Che linea vorrà dare a Mediobanca? Sono tutte domande che ci siamo posti. Non sappiamo cosa accadrà. Se non cambierà niente magari rimaniamo. Se cambia, vogliamo essere liberi di vendere”,

ha dichiarato all’ANSA l’amministratore delegato Doris.

Insomma, se Del Vecchio salirà, Medionalum uscirà da Mediobanca. Un’idea, questa, che ha imposto di riclassificare la partecipazione da “strategica” a “portafoglio held to collect and sell”.

Stando a quanto emerso dal comunicato stampa pubblicato dall’istituto di Basiglio la partecipazione del 3,3% è stata già valutata da un esperto indipendente che ha stimato un valore di 9,826 euro per azione.

Ma perché questa presa di posizione nei confronti di Del Vecchio? A fare chiarezza è stato ancora Doris, che ha ricordato come dal patto di Mediobanca si siano sfilati già diversi azionisti tanto da scivolare da oltre il 30% al 12%. Una situazione, questa, a cui aggiungere il progressivo rafforzamento dell’uomo di Luxottica.

Per dirla con le stesse parole dell’ad, se quest’ultimo salisse oltre il 10% Mediobanca perderebbe la sua natura di investment bank indipendente e finirebbe per avere un solo socio di controllo.

“una situazione che non ci piacerebbe, con vari punti interrogativi. Con la decisione annunciata oggi ci teniamo più flessibili e liberi per decidere di uscire se le cose prendono una piega che non ci piace”.

Da un certo punto di vista, insomma, le mosse di Del Vecchio hanno creato dell’instabilità in Mediobanca. La salita dell’imprenditore oltre il 10% e la conseguente uscita di Banca Mediolanum, potrbbero essere dietro l’angolo.

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