Mascherina a scuola: obbligatoria anche a settembre?

Teresa Maddonni

24 Giugno 2021 - 10:19

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La mascherina a scuola sarà obbligatoria anche a settembre con il rientro in classe? Una prima risposta arriva dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

Mascherina a scuola: obbligatoria anche a settembre?

La mascherina a scuola sarà obbligatoria anche a settembre? Una domanda che molti studenti e genitori potrebbero porsi.

La mascherina obbligatoria a scuola dal banco dai 6 anni in su è stata una prerogativa dell’anno scolastico che si è appena concluso, ma con la campagna vaccinale aperta anche agli adolescenti dai 12 anni in su la speranza è quella che si possa rientrare in classe a settembre senza doverla indossare almeno nelle situazioni statiche.

Intanto l’Italia si prepara a eliminare la mascherina per tutti all’aperto a partire dal 28 giugno, ma sull’obbligo a settembre quando la scuola riprenderà in presenza secondo il calendario scolastico definito dalle Regioni, ancora ci sono incertezze.

Una prima risposta arriva dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sebbene si resti ancora nel campo delle ipotesi. Sulla mascherina a scuola in classe a settembre le parole del sottosegretario arrivano dopo quelle del commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo di poche settimane fa.

Mascherina a scuola: obbligatoria a settembre sì o no?

La mascherina a scuola potrebbe non essere obbligatoria a settembre secondo il sottosegretario Costa.

“L’obiettivo di raggiungere l’immunità di gregge entro la fine di settembre è ancora assolutamente alla portata - ha sottolineato Costa - nel momento in cui si raggiungerà, dobbiamo valutare l’ipotesi di non fare indossare più le mascherine a scuola.”

E ha concluso il sottosegretario alla Salute del governo Draghi:

«La prospettiva che dobbiamo dare è il ritorno alla normalità e iniziare l’anno scolastico in presenza e senza mascherine. Ci sono le condizioni».

Parole molto più confortanti rispetto a quelle molto più caute del commissario all’emergenza Figliuolo di due settimane fa che a Radio24 aveva dichiarato:

“Ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. Infine non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni.”

E aveva aggiunto proprio sull’utilizzo della mascherina:

“Quindi l’architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento, per questo all’inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi.”

Da una parte Figliulo che parla dell’obbligo della mascherina a scuola a settembre e dall’altra Costa che si dimostra più aperto a una sua eliminazione; centrale in ogni caso è la vaccinazione agli adolescenti.

L’obbligo della mascherina a scuola in ogni caso decadrebbe, come avvenuto fino a oggi, per i bambini di età inferiore ai 6 anni, quindi per coloro che frequentano asili nido e infanzia.

Mascherina a scuola, ma anche vaccini e cattedre vuote

Sulla mascherina a scuola obbligatoria a settembre ancora non ci sono certezze e la questione sembra destinata a generare polemiche. La partita del governo per il prossimo anno scolastico a questo punto si gioca tutta sui vaccini e le cattedre vuote.

L’obiettivo è quindi vaccinare i giovani in modo da avere una buona copertura per il rientro a scuola, ma se da una parte il vaccino agli adolescenti è possibile, non lo sarebbe per i più piccoli al di sotto dei 12 anni.

Sulla questione è intervenuto sempre nelle scorse settimane sempre Figliuolo:

“Il vaccino è uno dei pilastri della lotta al virus, ma per me nessuno mai deve essere discriminato. Finché ci sono le leggi che permettono la non obbligatorietà, chi organizza l’attività scolastica deve mettere in campo tutto quello che è possibile per garantire a coloro i quali, per scelta personale o dei propri genitori, abbiano pensato legittimamente di non vaccinarsi, di rendere sicura la loro permanenza negli istituti scolastici.”

Per il prossimo anno scolastico permangono inoltre due problemi: le classi pollaio e le cattedre vuote, laddove ancora non è chiaro se il governo si doterà o meno dell’organico Covid.

Le cattedre vuote si vogliono scongiurare a settembre con il piano di assunzioni, oltre 70mila, previsto dal decreto Sostegni bis, ma che ancora non è partito sebbene siano state rese note le date del concorso per materie scientifiche STEM.

I tempi sono stretti e il provvedimento potrebbe subire modifiche durante la sua conversione in legge. Così facendo il rischio di “supplentite” anche a settembre sembra difficile da scongiurare.

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