MIUR: “Traccie” invece di “Tracce” sul sito, bufala o verità?

Il sito del MIUR scrive “traccie” al posto di “tracce”: lo screen dell’errore tratto dal sito del Ministero dell’Istruzione sta facendo il giro dei social. Ma è vero o si tratta di una bufala?

MIUR: “Traccie” invece di “Tracce” sul sito, bufala o verità?

“Traccie” al posto di “tracce”: è questo il clamoroso errore del MIUR apparso nella pagine web dedicata alle prove scritte della maturità che, in queste ore, sta facendo il giro del web. Chi ha sbagliato? Lo screen è vero o si tratta di una bufala?

La pagina del Ministero dell’Istruzione recante la parola “traccie” invece che “tracce” è diventata, per forza di cose, rapidamente virale online: l’errore del MIUR ha generato fin da subito scalpore e meme, data anche l’importanza istituzionale ricoperta dal Ministero.

Sul sito ufficiale del MIUR, accedendo alla pagina dedicata, non c’è traccia dell’errore grammaticale: ecco perché e come sono andate le cose esattamente.

MIUR: traccie al posto di tracce, chi ha sbagliato?

Mentre mancano ancora pochi giorni alla Maturità 2020, che quest’anno si svolgerà in modalità diverse a causa dell’emergenza coronavirus, un errore da 0 in pagella affiora dal sito del MIUR attraverso uno screen condiviso su Facebook.

La notizia però risale al 2017: si tratta di un avvenimento realmente accaduto ma datato a circa tre anni fa: all’epoca il Ministero confermò la presenza del divertente, e imbarazzante, refuso attribuendone la colpa alla società informatica incaricata di aggiornare la pagina dedicata.

Un errore di battitura (e di grammatica) che inspiegabilmente ora torna alla ribalta: basta una rapida indagine infatti per scoprire che la notizia risale in realtà a qualche anno fa e in molti la ricordano ancora.

Una notizia vera che in realtà viene riciclata attualizzandola, in maniera del tutto erronea e fuorviante, ai giorni nostri: da qui nasce la bufala che vuole spacciare l’errore come un accadimento recente.

Riassumendo: la parola traccie ha davvero fatto la sua comparsa all’interno del sito del MIUR, ma è storia vecchia. Se vi imbattete nello screen in questione, spacciato come una notizia recente, diffidate ed evitate di condividere quella che (a seconda del testo che accompagna l’immagine) potrebbe ora rivelarsi come una vera e propria fake news.

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