MES: Cipro sarà il primo ad attivarlo. E l’Italia?

MES: Cipro sarà il primo Paese ad attivare la linea di credito. Cosa farà l’Italia?

MES: Cipro sarà il primo ad attivarlo. E l'Italia?

Cipro sarà il primo Paese ad attivare la linea di credito del MES light.

Le più recenti notizie in merito sono comparse qualche ora fa su alcuni quotidiani internazionali che hanno riportato le conferme del ministro delle Finanze Constantinos Petrides.

La volontà di attivazione del MES da parte di Cipro ha nuovamente riacceso il dibattito in Italia (un dibattito mai realmente sopito) sull’eventualità di accedere al fondo salva-Stati.

Cipro vuole il MES: la conferma

Stando a quanto riportato dal quotidiano cipriota Phileleftheros, e stando poi a quanto ripreso anche dal giornale greco Ekathimerini, Cipro sarà a tutti gli effetti il primo Paese ad utilizzare la linea di credito del “nuovo” fondo salva-Stati.

“Ovviamente useremo il MES per le spese sanitarie”,

avrebbe dichiarato il ministro delle finanze, Konstantinos Petridis.
Nel corso degli ultimi vertici UE, infatti, gli Stati membri hanno trovato un’intesa su un meccanismo più light rispetto a quello tradizionale.

In altre parole, l’Unione europea ha aperto le porte a un fondo salva-Stati senza condizioni per il sostegno delle spese, dirette e indirette, legate all’emergenza coronavirus. Per le spese riguardanti altri aspetti, invece, verranno utilizzate le condizionalità di sempre.

Stando a quanto riportato dai quotidiani citati, il governo cipriota avrebbe già iniziato a calcolare tutte le spese già sostenute per la pandemia e quelle future, come ad esempio i fondi utilizzati per la nuova unità di terapia intensiva dell’ospedale di Nicosia.

Una volta terminata questa analisi Cipro potrà compilare il modulo già disponibile e inoltrare ufficialmente richiesta di accesso alla linea di credito del MES.

Cosa farà l’Italia?

Le ultime dichiarazioni del governo sul Meccanismo Europeo di Stabilità sono giunte diverse ore fa e non hanno lasciato spazio a dubbio alcuno. Il premier ha infatti ribadito come l’attivazione della linea di credito del fondo non sia una priorità.

“È un prestito. Quando si va in banca, la banca poi chiede un piano di rientro o di ammortamento. Non è che non mi fido, ma è comunque un prestito da restituire.”

La sospensione della condizionalità, insomma, non ha cambiato le carte in tavola per l’Italia, ancora intenzionata a non attivare il nuovo MES al contrario di Cipro.

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