Lo spettro dietro il rally delle Borse: gli indici della «paura»

Dopo aver archiviato un trimestre da record per i principali listini azionari, gli investitori cominciano a preoccuparsi di fronte al veloce calo degli indici sulla volatilità

Lo spettro dietro il rally delle Borse: gli indici della «paura»

Il rialzo delle Borse continua anche in questo inizio del secondo trimestre dell’anno. Quello che sembrava un mero rimbalzo dei listini azionari globali dopo il pesante ribasso avvenuto nell’ultima parte del 2018, ha invece perdurato.

Gli operatori dei mercati finanziari si chiedono se l’ascesa abbia ancora margine di manovra, considerando che i principali listini azionari si stanno avvicinando velocemente ai top segnati nel 2018.

Questo va unito al fatto che il rialzo non è ancora supportato da dati macroeconomici brillanti, seppur in miglioramento. Il grosso del lavoro che ha contribuito alla ripresa delle Borse è dovuto principalmente all’operato delle Banche centrali, più accomodanti che in passato.

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Indici di volatilità sotto la lente degli investitori

Sotto la lente degli investitori vi sono sicuramente gli indici di volatilità, in particolare il VIX per quanto riguarda l’azionario statunitense, VStoxx e VDax per l’equity del Vecchio Continente.

Se infatti la bassa volatilità può sembrare un sinonimo di tranquillità sui mercati, in realtà, date le sue proprietà mean-reverting potrebbe significare esattamente l’opposto (clicca qui per approfondire l’argomento trattato la scorsa settimana su Money.it).

«La forte scommessa ribassista sugli indici di volatilità di tutti i mercati suggerisce che il prossimo shock può portare a un improvviso rialzo di questi indici. E la forte correlazione tra le asset class aumenta il rischio di crisi generalizzate su tutte le forme di investimento», si legge in un report di Bank of America Merrill Lynch.

Se si osservano gli indici di volatilità dei principali listini Usa ed Europei si può notare che questi abbiano raggiunto valori minimi estremamente significativi. Questi livelli corrispondono a quelli che si erano segnati prima del ribasso delle Borse nel febbraio 2018 ed ancora durante l’ultimo trimestre dell’anno scorso.

Chiaramente questo non significa che bisogna attendersi nell’immediato futuro uno storno degli indici azionari, ma quantomeno questo comportamento analogo tra indici di volatilità induce cautela.


Andamento S&P 500 e VIX. Fonte: Bloomberg

Osservando l’andamento del Cboe Volatility Index, più comunemente noto come VIX, si può notare come sia arrivato sui minimi da gennaio 2018, ossia quando l’indice S&P 500 ha virato al ribasso perdendo l’11,84% da quello che era il top assoluto a 2.872,87 punti.

Al momento è proprio l’attuale valore di VIX ad intimorire gli operatori, proprio per la sua proprietà mean-reverting: a valori storicamente bassi l’indice ha successivamente sempre mostrato un impennata della volatilità e simultaneamente ad un ribasso degli indici azionari.


Andamento Eurostoxx 50 e Vstoxx. Fonte: Bloomberg

Analogamente anche gli omologhi indici relativi all’Eurostoxx 50 e al Dax si trovano su valori storicamente bassi. Il VStoxx, infatti, al momento quota 11 punti e si trova molto al di sotto del supporto a 13,38 punti. Questo valore è prossimo a quelli registrati all’inizio dello scorso anno, prima del sell-off di febbraio.


Andamento Dax e Dax New Volatility Index. Fonte: Bloomberg

Medesima la situazione per il VDax, che ha abbandonato il supporto a 13,05 punti in concomitanza con il rialzo dei corsi avvenuto durante l’ultima ottava.

Secondo trimestre 2019: mean-reverting anche sui rendimenti?

Anche se gli operatori monitorano maggiormente il VIX rispetto il VStoxx e il VDax, il loro l’analogo andamento non fa altro che rafforzare l’ipotesi che un aumento della volatilità sui mercati sia ormai vicino.

Del resto, anche i rendimenti azionari hanno una proprietà mean-reverting, proprio come quella della volatilità. Dopo un primo trimestre così positivo non sarebbe sorprendente assistere a movimenti correttivi degni di nota nelle prossime ottave.

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