Lazio zona gialla: regole, spostamenti e cosa si può fare

Il Lazio, e Roma, restano zona gialla. Cosa si può fare e cosa no? Ecco tutte le regole su spostamenti, negozi, chiusure e misure anti-assembramento.

Lazio zona gialla: regole, spostamenti e cosa si può fare

Il Lazio è zona gialla, così come previsto dall’ultimo Dpcm 3 novembre.
Ciò si traduce in regole meno stringenti e in una “maggiore libertà” dei cittadini rispetto alle regioni che si trovano nella zona arancione e rossa. Tuttavia anche nelle zone gialle sono previste specifiche misure restrittive (stop al servizio al tavolo per bar e ristoranti dopo le 18, divieto di spostamenti dalle 22 alle 5) che devono essere rispettate. Un’ordinanza della Regione del 20 novembre, inoltre, ha disposto misure più severe per negozi e supermercati.

Nel Lazio e a Roma, inoltre, alle misure previste dal Dpcm si aggiungono alcuni provvedimenti stabiliti da ordinanze regionali e cittadine. Vediamo cosa si può fare nel Lazio e a Roma zona gialla, e cosa invece è vietato. Quali negozi sono aperti e chiusi nel weekend e tutte le regole su coprifuoco e spostamenti da e verso altre regioni.

Lazio zona gialla: cosa si può fare

Secondo i parametri stabiliti dall’ISS, il Lazio resta ancora una zona gialla, e dunque soggetta a misure più “morbide” rispetto alle fasce arancioni e rosse. Almeno fino al prossimo 3 dicembre, resteranno in vigore le misure previste dall’ultimo DPCM per l’intero Paese.

Chi vive nel Lazio può uscire di casa e spostarsi liberamente fuori dal comune e all’interno della regione, ad esempio andare nelle seconde case, durante il giorno senza bisogno di autocertificazione.

L’attività motoria e sportiva all’aperto è consentita, così come le attività di caccia e pesca dilettantistica o sportiva, rimanendo sempre all’interno dell’area gialla.

Ristoranti, bar, pub, pizzerie e pasticcerie sono aperti e fanno servizio al tavolo fino alle 18. Anche i negozi sono aperti, così come centri estetici e saloni di tatuaggi (che sono invece chiusi in zona rossa).

Per quanto riguarda le scuole nel Lazio, la didattica si svolge a distanza per gli studenti delle scuole superiori e le università, salvo alcune eccezioni, mentre resta in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie.

Sul fronte riunioni ed eventi, le FAQ del Ministero sulle regole per le zone gialle precisano che le assemblee di condominio in presenza sono consentite (rispettando le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale), anche se è fortemente consigliata la modalità a distanza.

Lazio e Roma zona gialla: le misure restrittive

Nel Lazio, come in tutte le altre regioni, resta in vigore il coprifuoco a partire dalle 22 fino alle 5 del mattino: vietato uscire di casa durante le ore notturne ad eccezione di specifici casi motivati da esigenze di lavoro, salute o necessità, che dovranno essere giustificati con l’apposita autocertificazione.

Bar e ristoranti che potranno restare aperti dalle 5 del mattino fino alle 18. La consumazione al tavolo è consentita a un massimo di 4 persone, a meno che non siano conviventi, mentre il servizio da asporto resta consentito fino alle 22. La consegna a domicilio, invece, non è soggetta a limiti di orario.

Fino al 3 dicembre chiusi anche musei, mostre, sale scommesse, sale giochi, piscine, palestre, cinema e teatri.

Limitazioni anche per i mezzi pubblici, dove è stata ridotta la capacità massima al 50% su bus, tram e metro.

Negozi chiusi e aperti

Per quanto riguarda i negozi, nei giorni festivi e prefestivi i centri commerciali sono chiusi, tranne farmacie, tabacchi, edicole e supermercati al loro interno. Tutti gli altri negozi invece, a differenza delle zone arancioni e rosse, potranno continuare la loro normale attività, garantendo però il distanziamento tra i clienti, ed evitando assembramenti. Tuttavia l’apertura di tutte le attività commerciali, all’ingrosso o al dettaglio, deve interrompersi alle ore 21.

Nel Lazio, quindi, supermercati e negozi alle 21 chiudono.

L’ordinanza della Regione Lazio del 13 novembre, in vigore fino al 30 novembre, stabilisce che:

  • sabato e domenica sono chiuse le grandi strutture di vendita, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole;
  • nei giorni festivi, su aree pubbliche o private, sono chiuse le attività di commercio al dettaglio nell’ambito dei mercati con la sola eccezione delle attività dirette alla vendita di generi alimentari; sono altresì chiusi i mercatini degli hobbisti e i mercatini per la vendita o esposizione di proprie opere d’arte ed opere dell’ingegno a carattere creativo e similari.

A Roma, dove la sindaca Raggi ha ordinato il coprifuoco per le piazze e le vie della movida fino al 13 novembre, occhi puntati sulle vie dello shopping nel centro storico, prese d’assalto durante il weekend.

Nella Capitale sono state annunciate misure anti-assembramenti come chiusura nel fine settimana delle stazioni metro Spagna e Flaminio, e accessi contingentati con transenne nelle vie dello shopping (Via del Corso, via Cola di Rienzo, via Candia, via Ottaviano e viale Giulio Cesare sono sorvegliate speciali). Al momento sono stati intensificati i controlli.

Zone gialle: le regole per gli spostamenti

All’interno della zona gialla gli spostamenti sono consentiti anche senza valide motivazioni sia all’interno che all’esterno del proprio comune di residenza, anche se il Governo ha caldamente invitato i cittadini a limitare ogni movimento se non strettamente necessario. Tutti le uscite chiaramente dovranno essere svolte nelle ore diurne, prima del coprifuoco.

Nel Lazio restano consentiti anche gli spostamenti al di fuori della regione, anche se sono praticamente impossibili, considerando che il Lazio, fatta eccezione per il Molise che è giallo, è ora accerchiato da regioni arancioni e rosse. Le attuali norme infatti prevedono la possibilità di spostarsi in una regione a cui è stato attribuito lo stesso livello di criticità, e l’unica regione gialla confinante con il Lazio, in cui è dunque possibile recarsi, è il Molise, per tutte le altre è necessaria l’autocertificazione.

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